Una immagine di Giuliao Ortelli

Il cordoglio del sindaco Massimo Isola: “Simbolo della operosità e del mondo produttivo della città”

Nei giorni scorsi, all’età di 88 anni, a Bollate, nel milanese, dove risiedeva da molto tempo, è scomparso Giuliano Ortelli.  Ortelli era nato a Reda e, dopo le scuole dell’obbligo, conseguì la laurea in Chimica all’Università di Bologna. Nel marzo del 1960 venne assunto alla Montedison di Avigliana, in provincia di Torino, in addestramento per il nuovo stabilimento di vernici e pitture ‘Duco’ di Codogno dove, l’anno successivo assunse l’incarico di responsabile al collaudo e dal 1966 di responsabile della produzione. Nel 1968, Ortelli passò alla ‘Max Mayer’ di Milano, altra importante realtà nel settore delle vernici, nella posizione di dirigente responsabile dello stabilimento. Nel 1974 tornò a Codogno, alla Montedison, come direttore tecnico. Nel 1982 la proprietà di Max Meyer acquistò dalla Montedison la Duco e la società Veneziani di Trieste, specializzata in vernici marine. Nacque così la ‘Max Meyer Duco’ e Ortelli assunse la responsabilità degli stabilimenti di Milano e Codogno Casavatore. La sua carriera proseguì con numerosi altri incarichi dirigenziali fino al pensionamento nel 1994. Nonostante ciò, non era ancora tempo del riposo. Aprendo la partita IVA, infatti, Ortelli svolse l’attività di consulente fino a dicembre 2015. Nella sua lunga carriera Ortelli ha visitato nel mondo più di 50 stabilimenti tra Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Germania, Francia, Svezia, Spagna e Portogallo di produzioni vernici pitture e resine, intrattenendo sempre intense relazioni e interscambi industriali.

Giuliano Ortelli, il 2 Giugno del 1982, ricevette dalle mani dell’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, il titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti acquisiti sul lavoro mentre nel 2019 Faenza gli attribuì l’onorificenza di Faentino Lontano.

Alla notizia il sindaco di Faenza, Massimo Isola esprime il suo cordoglio personale e quello della città per la scomparsa. “Reda e Faenza tutta –dice il primo cittadino– perdono un importante punto di riferimento. Giuliano Ortelli è stato un simbolo di quella Faenza operosa, legata al mondo dell’industria e che ha portato il nome della nostra città, quale eccellenza, in tutti i Paesi dove ha lavorato. Esprimo il più profondo cordoglio per la perdita di un così alto rappresentante del mondo del lavoro e mi unisco al dolore della famiglia e dei suoi cari per la sua scomparsa”.

La salma di Ortelli è stata traslata al cimitero di Reda dove riposa.