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Taluni si chiedono se sia giusto che una struttura pubblica di tale valore storico per il commercio cittadino, accolga eventi serali in stile “discoteca” allontanandosi così dalla sua tradizione

Una storia travagliata quella del Mercato Coperto di Ravenna che pare non avere pace: nato nel cuore della città nel 1922 e divenuto simbolo del commercio storico cittadino, si era però negli anni via via impoverito (nel 2013 Confesercenti scrisse in una nota: “Dopo tutte le azioni e proposte avanzate e anche accolte dall’Amministrazione Comunale, il rammarico più grande è sapere che nessun operatore del mercato rimarrà all’interno della nuova struttura”) rendendo così necessario un progetto di riqualificazione che lo riportasse al suo originario splendore. 

Arriviamo così a dicembre 2019 quando viene inaugurato il nuovo Mercato Coperto, restaurato e trasformato… forse anche troppo. 

Sono sorte, infatti, alcune critiche a proposito dell’utilizzo della struttura la quale talvolta ospita eventi serali con musica, balli e dj set in stile “discoteca”.

Ci si chiede allora se sia giusto che una struttura pubblica di tale valore storico per il commercio cittadino, venga snaturata per diventare qualcosa che si allontana dalla tradizione. Per molti infatti, i quali si chiedono anche se l’Amministrazione Comunale si stia accorgendo di ciò, ci sono simboli della città indissolubilmente legati alla loro storia che meritano di farla rivivere ogni giorno, come già avviene in altre città come ad esempio a Barcellona dove il Mercato Coperto è stato sì restaurato, ma la sua funzione è stata preservata regalando così a cittadini e turisti la possibilità di acquistare i prodotti in un’atmosfera quasi magica.

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