I lavori per l’edificio principale dovrebbero terminare entro la fine di quest’anno. L’amministrazione promette: “Più eventi e concerti, e non si dovrà più scegliere tra sport e cultura”

Si è svolto questa mattina, martedì 5 aprile, un sopralluogo nell’area adiacente al Pala de Andrè dove si stanno svolgendo i lavori per la costruzione del nuovo Palazzo delle Arti e dello Sport. Presenti il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, l’assessora ai Lavori pubblici, Federica Del Conte, e quello allo sport, Giacomo Costantini, che hanno controllato lo stato di avanzamento dei lavori, ripresi nell’ultimo periodo a ritmo serrato dopo le difficoltà legate, prima a un provvedimento amministrativo a carico di una ditta, poi al reperimento e al prezzo delle materie prime.

Il nuovo Palazzetto

L’appalto è strutturato in tre parti, una prestazione obbligatoria che comprende l’edificio principale e due prestazioni opzionali che comprendono l’area esterna e gli allestimenti, per un investimento complessivo intorno ai 20 milioni. Durante la visita il Sindaco ha precisato che, contrariamente a quanto affermato da alcune erronee informazioni trapelate in passato, i costi non sono lievitati rispetto al bando: l’investimento è stato aumentato, di poco e volontariamente, per adeguare alcune parti del progetto (ad esempio l’altezza delle palestre adiacenti al Palazzetto) alle ultime normative.

Al finanziamento dell’opera, ha ricordato il Sindaco, hanno partecipato tanti attori della comunità, dalla Camera di Commercio alla Regione Emilia-Romagna, da un contributo statale al significativo investimento da parte del Comune: “Sono orgoglioso che la progettazione sia stata portata avanti con grande competenza dalla struttura tecnica del Comune di Ravenna, che desidero ringraziare”, ha sottolineato de Pascale.

Il Palazzetto, una volta ultimato, potrà contenere fino a un massimo di 6mila spettatori, ma sarà polivalente, con la possibilità di ospitare sia manifestazioni sportive di carattere nazionale e internazionale, sia concerti ed eventi culturali, sia fiere di diverso tipo, con la possibilità in tutti questi casi di poter contare su due strutture adiacenti.

“Anche se il Pala de André è una luogo nel cuore di tutti i ravennati e va preservato – ha spiegato il Sindaco, Michele de Pascale, parlando ai giornalisti –, l’avvento di questa struttura è necessario per una città come Ravenna, sia in termini di capienza, che di efficienza energetica e acustica. La scelta della collocazione, nell’area del Pala De Andrè stesso, è funzionale a non perdere un grande evento fieristico come OMC, ma anche alla possibile candidatura della città a una serie di eventi che ricercano strutture di medie dimensioni”.

La presenza di due strutture permetterà di far coesistere sport, cultura ed eventi, cosa che solo con il Pala de André non si poteva fare. “Ravenna non si può permettere di scegliere tra questi diversi ambiti”, ha sottolineato il Sindaco, che ha poi aggiunto: “Inoltre l’edificio comprenderà anche due palestre, accessibili sia dal palazzetto che dall’esterno, che abbiamo voluto essere a tutti gli effetti regolamentari per più sport possibili, e che rispondono a un’esigenza al momento molto importante per il nostro territorio”.

Per quanto riguarda l’efficienza energetica, il punto fondamentale del nuovo Palazzetto dovrebbero essere, come illustrato dallo stesso Sindaco de Pascale e dall’assessore allo sport, Costantini, i bassi costi di gestione. Come è noto quelli del Pala de André erano molto alti e gravavano pesantemente sui bilanci delle società sportive, mentre la nuova struttura dovrebbe portare grossi risparmi e cifre accessibili anche a quelle società che negli ultimi anni sono scese di categoria, favorendo magari un ritorno dello sport di vertice.

“C’è molto interesse per l’utilizzo di questa struttura anche per diverse manifestazioni di sport come la ginnastica o la scherma – ha aggiunto l’assessore allo Sport Costantini –. Ho incontrato i vertici nazionali di questi sport gettando le basi per futuri eventi più ambiziosi di quelli che abbiamo già ospitato. Inoltre credo che potremmo anche aspirare a manifestazioni come le finali di basket, perché quasi nessuno può offrire una concentrazione di due campi di queste dimensioni”.

Opportunità anche per i concerti, inserendo Ravenna, come ha sottolineato Costantini, nei circuiti di musica proposta su biglietto, ambito nel quale gli eventi invernali all’interno dei palazzetti sono cresciuti molto nell’ultimo periodo, prolungando i tour che d’estate si svolgono negli stadi.

Il nuovo Palazzetto, ha spiegato il Sindaco, sarà infine anche il nuovo hub di Protezione Civile della città.

I lavori

La consegna definitiva dei lavori per l’edificio principale (prestazioni obbligatorie) è avvenuta il 18 maggio 2021 e la fine di questa parte dei lavori è prevista entro quest’anno.

Le altre parti in cui è strutturato l’appalto saranno consegnate e realizzate contemporaneamente alle fasi finali di costruzione dell’edificio principale e saranno terminate nei mesi successivi.

Ad oggi sono state realizzate tutte le opere di fondazione e sono quasi completate le parti portanti che reggeranno il primo livello delle tribune. Sono stati montati i prefabbricati che costituiscono le due palestre di allenamento capaci di ospitare ciascuna un campo da basket regolamentare per un’altezza di 9 metri netti interni.

L’assessora Del Conte ha, durante il sopralluogo, illustrato una serie di cifre legate ai lavori. Le quantità delle principali lavorazioni eseguite ad oggi sono:

  • Pali infissi n. 822;
  • Fondazione platea di 11.742 metri quadri con un volume di calcestruzzo gettato pari a 5.162 metri cubi e 606 tonnellate di acciaio;
  • Elevazione eseguita per un volume di 976 metri cubi di calcestruzzo e 266 tonnellate di acciaio;
  • Altezza delle palestre di allenamento (già realizzate) 11,50 metri;

Alcuni dati per le prossime lavorazioni più importanti per il completamento dell’opera:

  • Copertura in acciaio composta da n. 8 travi tralicciate con una luce di 79 metri e peso di 104 tonnellate l’una;
  • Altezza del palazzetto 24,60 metri.

La gestione

Una volta completato, l’amministrazione ha fatto sapere che intende affidare, con modalità ancora da stabilire, la gestione a qualche privato. A differenza di quanto succede adesso con il Pala de André, però, il gestore sarà obbligato a sottostare a paletti legati all’interesse della comunità, ad esempio l’obbligo di concedere alle società sportive di interesse nazionale della città il campo a prezzo di costo.

Probabilmente si tratterà di un unico bando con la possibilità per il privato che lo vincerà di gestire entrambe le strutture, de André e nuovo palazzetto, con più obblighi nei confronti della comunità, ma anche con la possibilità di aumentare molto di più gli incassi con l’organizzazione di eventi che in precedenza non sarebbero stati possibili.

Tra le altre cose si è parlato anche di una possibile sponsorizzazione sul nome del Palazzetto, ma solo a fronte di un contributo cospicuo, visto che in molti casi la brandizzazione delle arene avviene quando la società che sponsorizza partecipa anche agli investimenti per i lavori, cosa non avvenuta per quanto riguarda il nuovo palazzetto ravennate.