Guardia Costiera (foto di repertorio)

Il provvidenziale intervento di una motovedetta della Capitaneria di Porto di Ravenna nel tratto di mare di fronte al litorale tra Lido Adriano e Lido di Dante

L’equipaggio della motovedetta CP 328 della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Ravenna ha prestato soccorso in mare ad un uomo che si trovava in difficoltà, con il proprio windsurf, a causa delle forti raffiche di vento che lo spingevano al largo, nel tratto di mare di fronte al litorale tra Lido Adriano e Lido di Dante.

Come previsto, il vento era aumentato in breve tempo ed in maniera decisa fino a 35-40 nodi, spirando da terra verso il mare aperto, danneggiando il windsurf. L’uomo è rimasto così di fatto nell’impossibilità di manovrare l’attrezzatura, non riuscendo più a rientrare a riva.

La richiesta di soccorso è giunta tempestivamente alla sala operativa della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Ravenna, tramite il numero blu dell’emergenza in mare 1530. Il segnalante, che dalla spiaggia si era accorto della situazione di pericolo, è rimasto ad attendere l’arrivo dei soccorritori, restando in contatto con la sala operativa senza perdere mai di vista, cosa molto importante, la persona in difficoltà.

E’ stata disposta l’uscita immediata della motovedetta Search and Rescue (SAR) CP 328, con a bordo un equipaggio di quattro militari sempre pronti ad intervenire in caso di emergenza, 24 ore su 24. Nel frattempo anche una squadra di pronto intervento arrivava in spiaggia via terra, raggiungendo il segnalante.

L’uomo in mare, ormai distante quasi un chilometro dalla costa, è stato rapidamente avvistato anche dall’equipaggio della motovedetta, tratto in salvo a bordo in buone condizioni di salute anche se infreddolito, e quindi riportato all’ormeggio a Marina di Ravenna, dove ha potuto ricongiungersi ai propri cari che lo attendevano al porto.

Si raccomanda di consultare sempre con attenzione le previsioni del tempo prima di prendere il mare, evitando condizioni al limite, che nonostante il fatto di essere esperti possono comunque portare a situazioni di pericolo, legate come in questo caso al danneggiamento dell’attrezzatura, ed alla temperatura dell’acqua del mare, ancora molto bassa in primavera.