Secondo l’accusa le società avrebbero truffato il fisco e l’Inps con un sistema di fatturazioni legate alle assunzioni di lavoratori stagionali. Avviso di fine indagini per 64 imputati

Dopo 5 anni dal primo controllo della GdF, datato 2017, si chiude l’inchiesta della Procura di Ravenna, guidata in questo caso dalla Pm Monica Gargiulo, partita dalla società Mib Service. Come riportato in questi giorni dai principali quotidiani locali, sono 64 gli imputati a cui è stato notificato l’avviso di fine indagini.

Si tratta di una sessantina di imprenditori del turismo della provincia, alcuni anche molto noti, i quali sfruttavano i servizi della Mib Service. Secondo l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza, che ha anche effettuato diversi sequestri nel corso degli anni, questi servizi nascondevano una maxi truffa ai danni del fisco (9,5 milioni di euro), effettuata tramite un sistema di assunzione dei lavoratori stagionali. Il caso, per altro, era finito anche nelle cornache nazionali attraverso un’inchesta de L’Espresso, datata 2019.

Ad alcuni imprenditori, oltre che ai quattro legali rappresentanti della società, viene inoltre contestata anche l’associazione per delinquere, finalizzata all’evasione e alla truffa ai danni dell’Inps. Gli indagati hanno venti giorni, dal momento della notifica, per presentare le proprie memorie difensive.

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