Il 48enne purtroppo è deceduto in ospedale a Cesena. Era impegnato nella Caritas e in politica. Il cordoglio del sindaco e presidente dell’Unione della Romagna Faentina, Massimo Isola

Tragico epilogo per il grave incidente frontale avvenuto ieri, giovedì 21 aprile, sulla Modiglianese, tra Faenza e Marzeno. Una delle due persone coinvolte e trasportate con codice di massima gravità all’Ospedale Bufalini di Cesena non ce l’ha purtroppo fatta. A perdere la vita è stato Damiano Cavina, 48enne impegnato nella Caritas e in politica.

Il sindaco e presidente dell’Unione della Romagna Faentina, Massimo Isola, l’amministrazione con il Consiglio Comunale di Faenza e la Giunta dell’Unione esprimono il loro profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’uomo, che tra l’altro era importante collaboratore dell’Unione della Romagna faentina per la realizzazione dei progetti sul Dialogo interreligioso e per la Pace.

“La tragica notizia della perdita di Damiano Cavina – dice il sindaco di Faenza e presidente dell’Unione Massimo Isolaci ha colpito ieri pomeriggio. Siamo profondamente tristi che la città abbia perso una importante figura di riferimento nel mondo dell’associazionismo e che tanto ha fatto per la comunità, soprattutto per le persone più fragili. Damiano era una persona molto attiva anche in politica e alle ultime elezioni è stato candidato al Consiglio comunale in una lista a sostegno del centro-sinistra della città e del nostro progetto amministrativo. Il ricordo personale è quello di una persona sempre propositiva e portatore di tanta energia positiva. Il mio pensiero è ora rivolto alla famiglia e in particolare alla moglie Maddalena e alle loro tre bimbe a cui va il mio pensiero personale e quello della città intera che si stringe al loro dolore”.

L’assessore al welfare Davide Agresti oltre a intrattenere rapporti per il suo ruolo istituzionale in passato è stato collega di lavoro, all’interno della Caritas diocesana, di Damiano Cavina.

“Damiano -dice Davide Agrestiera un osservatore attento, uno studioso meticoloso, operatore calmo e allo stesso tempo determinato, ma soprattutto un uomo sempre pronto al premuroso ascolto di tutti, in particolare dei più fragili. Alla città e alla nostra comunità mancherà il suo sguardo buono, le sue idee e principi, la sua sete di giustizia sociale. Mi stringo al dolore per la gravissima perdita alla moglie Maddalena e alle loro tre splendide bambine”.