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Le spiagge ravennati fruibili dagli amici a quattro zampe e i consigli del dott. Giuliano Montalto, Direttore Sanitario della Clinica veterinaria San Gaetanino, per evitare letali colpi di calore

L’estate sembra già arrivata, il caldo ha invaso la città (con ben poco preavviso) e la voglia di andare al mare con i nostri amici a quattro zampe si fa sentire.

Il divertimento però può ben presto trasformarsi in emozioni molto più spiacevoli se non si fa attenzione ad alcuni accorgimenti che possono salvare la vita del nostro cane, ecco allora i consigli utili del dott. Giuliano Montalto, Direttore Sanitario della Clinica veterinaria San Gaetanino, per godersi l’estate in sicurezza con Fido.

Cani e colpi di calore, i consigli del dott. Giuliano Montalto

“I colpi di calore sono emergenze acute e progressive che portano ad un innalzamento della temperatura corporea dei nostri animali domestici, risultando potenzialmente letaliesordisce il dottore.

“I fattori predisponenti sono rappresentati dalla razza, ad esempio i cani brachicefali, sono esposti ad un rischio maggiore di incorrere in tale patologia per la particolare conformazione delle vie respiratorie, ma anche gli animali con patologie respiratorie acute o croniche e i cani anziani e cardiopaticicontinua il dott. Montalto.

“Si deve ricordare che fisiologicamente i nostri animali domestici compensano i cambiamenti di temperatura attraverso un aumento della respirazione e non con un aumento significativo della sudorazione. Pertanto le patologie che coinvolgono le vie respiratorie predispongono ai colpi di calore.

Alcuni accorgimenti possono aiutare nella prevenzione:

  • Evitare le passeggiate nelle ore più calde, ricordando che gli animali posti ad un altezza più bassa rispetto alla nostra percepiscono una diversa temperatura a livello dell’asfalto.
  • Lasciare sempre acqua di abbeverata
  • Evitare di portare i cani in spiaggia nelle ore più calde
  • Offrire zone d’ombra”.

I sintomi

“I sintomi in caso di colpo di calore – spiega il dott. Montalto – sono rappresentati da:

  • respiro frequente e rumoroso,
  • scialorrea,
  • tachicardia,
  • cianosi delle mucose e della lingua,
  • collassi cardiocircolatori,
  • coma”.

Cosa fare se notiamo questi sintomi?

“In fase iniziale – continua il Direttore Sanitario della Clinica veterinaria San Gaetanino – si può tentare un primo approccio domestico raffreddando l’animale con acqua fresca ma il soggetto dovrà essere portato nel più breve tempo possibile presso il proprio veterinario curante per le adeguate cure”.

Oggi andiamo al mare. Sì, ma dove? Le aree fruibili dai cani di competenza comunale

Sarà garantita la fruibilità delle aree cani individuate lo scorso anno: 

  • Marina di Ravenna, nel tratto di spiaggia libera di 80 metri adiacente al lato nord dello stabilimento balneare Ruvido; 
  • Casalborsetti, nel tratto di spiaggia libera della lunghezza di circa 70 metri a sud dello stabilimento balneare Overbeach; 
  • Marina Romea, nel tratto di spiaggia libera di 100 metri circa tra i campeggi Reno e Romea; 
  • Lido Adriano, nel tratto di 80 metri circa a nord dello stabilimento balneare Oasi; 
  • Lido di Classe, nel tratto di 60 metri di spiaggia libera a nord della scogliera trasversale alla foce del fiume Savio; 
  • Lido di Savio, nel tratto di spiaggia libera della lunghezza di 40 metri a sud della scogliera trasversale alla foce del fiume Savio.

Si ricorda che l’utilizzo di tali aree è consentito dall’alba al tramonto nel periodo compreso tra il secondo fine settimana (sabato e domenica) di giugno e il secondo fine settimana (sabato e domenica) di settembre.

Gli stabilimenti balneari hanno facoltà, nell’ambito dell’area in concessione e previa Scia, di individuare aree debitamente attrezzate, delimitate e riservate per l’accoglienza di animali domestici, salvaguardando comunque l’incolumità e la tranquillità dell’utenza.

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Valentina Orlandi