14 anni fa il suo arrivo in Italia per curare una grave di forma di linfoma. Il dolore incontenibile della famiglia e del papà adottivo, Roberto Faccani. I funerali probabilmente mercoledì prossimo.

Nel suo futuro c’era l’Università e, probabilmente, qualsiasi altra cosa che fa parte dell’universo di sogni e speranze di ogni giovane donna. Per Nazifa Noor Ahmad invece, il viaggio si è interrotto bruscamente nel pomeriggio di mercoledì scorso, nel tardo pomeriggio. A soli 20 anni, il suo cuore ha smesso di battere.

L’arrivo in Italia

Quando è arrivata in Italia, 14 anni fa dall’Afghanistan, la sua storia aveva commosso tutti, al punto da convincerla ad operare come volontaria  della Croce Rossa, per ricambiare l’affetto ricevuto. Per quell’ impegno, nel 2008 aveva ricevuto dal Presidente Mattarella, l’attestato di Alfiere della Repubblica. Il viaggio di sola andata nel nostro paese era frutto di un intervento congiunto fra il contingente militare Italiano schierato a Herat e la Protezione Civile della Bassa Romagna, all’epoca guidata da Roberto Faccani che l’aveva accolta in famiglia come una figlia per offrirle la possibilità di curarsi da una grave forma di linfoma di Hodgkin toracico-cervicale.

Il lungo intervento all’Ospedale di Padova

Tre settimane fa, i polmoni, messi a dura prova dalle cure a cui era stata sottoposta negli anni precedenti e che l’avevano salvata da quel linfoma, hanno collassato. Nazifa è stata ricoverata all’Ospedale di Padova in attesa del trapianto, avvenuto sabato scorso. Poi è successo l’irreparabile. Fino al suo ultimo respiro, la mamma e una delle sorelle adottive sono state al suo fianco, per non lasciarla sola in quello che è stato il suo ultimo viaggio.

La disperazione della famiglia adottiva

Roberto Faccani, il papà adottivo del quale aveva seguito l’esempio collaborando come volontaria per la Croce Rossa, è distrutto. “E’ un momento molto difficile e noi della famiglia facciamo fatica a parlare ed esprimere i sentimenti che proviamo per questa grave perdita – ha dichiarato fra le lacrime. “Quello che posso dire e’ che Nazifa è con noi da 14 anni ed io e la mia famiglia l’abbiamo seguita sempre in ogni suo passo, sia per la cura della malattia, sia per l’inserimento nella vita sociale. Si sentiva perfettamente italiana, romagnola e bagnacavallese tanto che a 7 anni ha imparato la nostra lingua in soli quattro mesi. Era legata a tutti ed amata da tutti. Gli amici e i compagni di scuola sono increduli di quanto accaduto e negli ultimi mesi l’hanno sempre seguita e sostenuta. Ha dato alla collettività il meglio di se e resterà nei ricordi di molti”. Ora la famiglia adottiva sta seguendo tutte le pratiche burocratiche necessarie per consentire di organizzare al più presto i funerali che dovrebbero tenersi indicativamente nella giornata di mercoledì prossimo.

Il cordoglio della sua città

A nome di tutta la collettività bagnacavallese si esprime la sindaca, Eleonora Proni. “Si tratta di una notizia tristissima. Sapevamo che la situazione era delicata ma la notizia ci ha spiazzato e addolorato tutti – sottolinea. “Nazifa era una ragazza molto intelligente e sensibile, una bravissima cittadina e studentessa, da tempo perfettamente inserita nella comunità, era una di noi. La sua breve vita è stata segnata da tanto dolore ma anche da momenti straordinari come l’attestato d’onore di Alfiere della Repubblica conferitole dal presidente Mattarella per il suo impegno nel volontariato. In seguito a questa onorificenza anche il nostro Consiglio comunale le aveva tributato un omaggio ufficiale. A Roberto Faccani e alla sua famiglia esprimiamo le più sentite condoglianze e la più stretta vicinanza”.