La consegna dell'onorificenza di Alfiere della Repubblica

Il cordoglio per la scomparsa della giovane ventenne di origine afghana raggiunge il Quirinale. I funerali alle 16 di mercoledì 22 giugno

Continuano ad arrivare i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Nazifa Noor Ahmad, la giovane ventenne di origine afghana, giunta in Italia 14 anni fa per curare una grave forma di linfoma di Hodgkin.

Il messaggio di Mattarella

Nel 2018 Nazifa aveva ricevuto l’onorificenza di Alfiere della Repubblica direttamente dal Presidente Mattarella che, venuto a conoscenza della sua scomparsa, avvenuta il 15 giugno scorso, ha inviato alla famiglia adottiva una lettera di cordoglio.

“Ho appreso la triste notizia della morte di Nazifa e ne sono addolorato – scrive il Presidente Mattarella. “Ricordo l’incontro in cui le ho consegnato il diploma di Alfiere e desidero esprimerVi la mia vicinanza e solidarietà”.

L’impegno nella Croce Rossa

Nazifa, seguendo le orme del padre adottivo, Roberto Faccani aveva iniziato a operare come volontaria per la Croce Rossa di Lugo, per aiutare i profughi, in particolare, a comunicare. Per lei si trattava di un impegno importante, deciso per contraccambiare l’affetto e la cura ricevute in Italia dove era giunta nel 2008, grazie ad un intervento congiunto fra il contingente militare Italiano schierato a Herat in Afghanistan e la Protezione Civile della Bassa Romagna, all’epoca guidata da quello che sarebbe diventato suo padre, Roberto Faccani che l’aveva accolta in famiglia come una figlia. “L’impegno con la Croce Rossa è nato perché volevo ricambiare l’affetto e il bene che ho ricevuto in tutti questi anni – aveva spiegato Nazifa durante una seduta del consiglio comunale di Bagnacavallo – Quello che faccio nella Croce Rossa non è nulla di che, però ho notato che anche soltanto la compagnia, la presenza di una persona che sa parlare la tua stessa lingua ha cambiato un po’ il modo di vedere delle persone che accogliamo”.

La storia di Nazifa

Il corpo esile di Nazifa era riuscito a superare l’impatto con le lunghe e complesse cure che l’avevano portata più volte ad essere ricoverata al reparto di onco-ematologia pediatrica dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna per curare la grave forma di linfoma di Hodgkin toracico-cervicale di cui era affetta. Poi, dopo anni di tregua, a novembre dello scorso anno, i polmoni, messi a dura prova dalle cure, hanno rivelato la loro debolezza fino a quando, verso la fine di maggio, per Nazifa era stato necessario il ricovero presso l’Ospedale di Padova dove, era stata sottoposta a trapianto.

Un lungo intervento, oltre 12 ore di sala operatoria, che purtroppo non ha dato l’effetto sperato. Nazifa è deceduta dopo pochi giorni. Sarà possibile salutare Nazifa il 22 giugno prossimo, a partire dalle ore 16 presso l’Antica Pieve di San Pietro in Sylvis a Bagnacavallo.