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Il decreto sancisce che anche gli apparecchi che non erogano vincite in denaro possano essere installati solo in presenza di un nulla osta e di un certificato, procedura simile a quella per il videopoker

Tavoli da biliardino, carambola, ping pong e flipper non saranno più tanto facili da vedere nei locali: dal 1 giugno è infatti entrato in vigore un decreto dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli che paragona questi tradizionali giochi alle macchinette per il gioco d’azzardo in quanto sancisce che anche gli apparecchi che non erogano vincite in denaro o tagliandi possano essere installati solo se dotati di un “nulla osta di messa in esercizio” e di un “certificato identificativo” come riportano i media nazionali.

Va da sé che per non incorrere in multe salate (fino a 4mila euro) molti gestori stanno decidendo di rimuovere questi amati passatempo dai loro locali.

Nei giorni scorsi sono state presentate un’interpellanza all’Agenzia delle Entrate e un’interrogazione parlamentare per fare un po’ di chiarezza sulla questione.

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