Esequie Nazifa

La funzione funebre svoltasi nella Pieve di San Pietro in Sylvis. Migliaia i messaggi di cordoglio ricevuti dalla famiglia adottiva

“Una grave perdita”. Roberto Faccani, padre adottivo di Nazifa Noor Ahmad ha voluto “chiudere il cerchio” alla fine della funzione funebre organizzata per consentire a tutti coloro che hanno voluto bene alla ragazza di etnia afghana giunta in Italia 14 anni fa, di poterla salutare. Ma non ce l’ha fatta a resistere alle lacrime, sgorgate insieme ai ricordi.

Il ricordo di Nazifa

“Lo ricordavamo prima con l’insegnante che aveva alle elementari – ha sottolineato .”A 7 anni stupì tutti i compagni di classe dicendo: se volete sapere chi sono i talebani ve lo dico io: sono persone nervose che si arrabbiano sempre e non conoscono pace”. In tanti si sono riuniti, nel pomeriggio di oggi, mercoledì 22 giugno, alla Pieve di San Pietro in Sylvis per tributarle l’estremo saluto dopo la scomparsa avvenuta la settimana scorsa all’ospedale di Padova dove Nazifa aveva subito il trapianto di polmoni. Sulla bara, circondata da fiori, la sua immagine, insieme a quella della madre naturale e di alcuni dei ricordi più cari, l’onorificenza di Alfiere della Repubblica consegnatale quattro anni da dal Presidente Mattarella per il suo impegno nella Croce Rossa e la medaglietta militare in ricordo del viaggio che la portò in Italia per

La partecipazione della comunità

Accanto alla famiglia Faccani, erano presenti alla funzione il sindaco di Bagnacavallo, Eleonora Proni, il preside del Liceo di Lugo che Nazifa frequentava, Giancarlo Frassineti, ed il Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, Comandante del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in rappresentanza della componente militare, fondamentale nell’arrivo di Nazifa in Italia. Fra i presenti, anche i suoi compagni di classe ed il gruppo Scout che frequentava e dove aveva assunto il nome di “formica laboriosa”. “Vogliamo immaginarti mentre corri in un prato, lassù in cielo – ha detto a nome di tutti loro, la sua amica Laura. “Ci hai insegnato il coraggio e la tenacia. Ci siamo sempre detti: se lei è riuscita a trovare la forza di combattere un mostro così grande anche noi potremmo superare qualsiasi ostacolo”.