Tribunale di Ravenna (foto di repertorio)

L’accusa aveva chiesto tre ergastoli per due ex carabinieri all’epoca in servizio ad Alfonsine e per un idraulico del paese, già condannati per un altro rapimento

Niente da fare per le richieste dell’accusa sul cold case Minguzzi, che 35 anni dopo rimane senza una soluzione. Con la sentenza emessa nel pomeriggio di oggi, mercoledì 22 giugno 2022, dalla Corte d’Assise del Tribunale di Ravenna, i tre imputati, due ex carabinieri all’epoca in servizio ad Alfonsine e un idraulico del paese, sono infatti stati assolti per non aver commesso il fatto.

Le motivazioni della sentenza, un’assoluzione con formula piena, sono attese entro 60 giorni.

Respinte quindi le tesi della pm Marilù Gattelli che aveva chiesto, nella requisitoria del 30 maggio scorso, tre ergastoli, ritenendo i tre accusati, il 58enne Orazio Tasca, il 59enne Angelo Del Dotto e il 66enne Alfredo Tarroni, responsabili del rapimento con tentata estorsione da 300mila euro, del 21enne carabiniere di leva Pier Paolo Minguzzi, terminato in tragedia nel 1987 ad Alfonsine con la morte dello stesso Minguzzi, il cui corpo fu poi gettato nel fiume.

I tre imputati erano invece già stati condannati in via definitiva per un altro rapimento finito male, pochi mesi dopo quello di Minguzzi, durante il quale vennero arrestati in flagranza di reato in seguito a una sparatoria che costò la vita al 21enne carabiniere Sebastiano Vetrano.