Presidio davanti al Tribunale

“Non è dato sapere cosa deciderà il Giudice, ma in ogni caso i cittadini possono dirsi soddisfatti per aver ottenuto la bonifica del sito”

Davanti al Tribunale di Ravenna, dalle 13,30 alle 15,00 si è tenuto un presidio organizzato dal Collettivo Autonomo Ravennate in collaborazione con il Gruppo di Intervento Giuridico gruppo di Ravenna ed Italia Nostra sezione di Ravenna che, inoltre, come spiegano gli organizzatori: “ieri ha depositato una denuncia riguardante la presunta ‘discarica’ abusiva di materiali tossici e pericolosi abbandonati da decenni costituita dal ‘cimitero delle navi’ del Porto di Ravenna, esistente a pochi metri dalla banchina dove affondò la Berkan B e dove si pratica il bracconaggio di vongole a scala industriale”.

Le motivazioni del presidio sono state spiegate nella seguente nota:

“Fasi conclusive del procedimento penale che ha visto coinvolti i vertici dell’Autorità Portuale di Ravenna per lo scandalo Berkan B, la motonave lasciata affondare per diciassette mesi nei pressi della Pialassa Piomboni senza bonificarla dei combustibili potenzialmente cancerogeni presenti a bordo, e poi rimossa con una spesa ingentissima solo dopo 1508 giorni da quando si spezzò per errate operazioni di demolizione non si sa come autorizzate” esordisce il Collettivo Autonomo Ravennate, in collaborazione con Gruppo d’Intervento Giuridico odv gruppo di Ravenna e Italia Nostra sezione di Ravenna. “Una pagina nera della portualità italiana e per l’ambiente già martoriato della nostra costa – continua la nota -. Non è dato sapere cosa deciderà il Giudice, ma in ogni caso i cittadini possono dirsi soddisfatti per aver ottenuto la bonifica del sito”.

Ed infine “Si può affermare che la giustizia sia la bonifica, e che questa sia già stata ottenuta”.

Presidio davanti al Tribunale di Ravenna