Il cardinale Ersilio Tonini (foto di repertorio)

Acli: “Fu l’espressione di una Chiesa della speranza”

Le Acli Emilia Romagna in collaborazione con le Acli, Azione Cattolica, Cif, Centro Studi Donati di Ravenna, hanno ricordato nella giornata di ieri, venerdì 29 luglio alle 18:30 presso la sala Seminario Arcivescovile (piazza Duomo, 4), Sua Eminenza il Cardinale Ersilio Tonini.

La cerimonia si è svolta alla presenza di Stefano Tassinari, V. Presidente Nazionale ACLI; Michele De Pascale, Sindaco di Ravenna, il Sen. Pier Ferdinando Casini, e S. Ecc. Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo Diocesi di Ravenna-Cervia.

L’Acli lo ricorda così: “Ersilio Tonini, vescovo, cardinale, cittadino onorario di Ravenna fu l’espressione di una Chiesa della speranza, costruita sui valori “antichi” della sua tradizione famigliare, resi attuali dalla sua parola, nello spirito del Concilio ed attraverso i nuovi mezzi di comunicazione”.

“Il Card. Tonini ha avuto, già dal suo arrivo a Ravenna, un rapporto di particolare amicizia, di stima per la nostra associazione – scrive l’Acli in una nota -, impegnate in una terra difficile a portare il Vangelo in ogni luogo. Ha visitato le nostre strutture, il patronato di cui rimarcava sempre la necessità di questo servizio per gli ultimi (aveva conosciuto il Patronato Acli a Piacenza, Macerata,Rimini,). Tutti noi dirigenti Acli eravamo i suoi volontari per i suoi viaggi fuori dalla Romagna dove si recava per convegni.

Entrando a Ravenna, da Vescovo, in una situazione difficile, chiarì subito ai ravennati “tutti” di considerarlo “ quasi un parente stretto, un fratello da sempre” e quando lasciò il servizio episcopale disse ai ravennati: “permettetemi di continuare ad amarvi”, e visse ancora da Vescovo, poi da Cardinale, tra gli ospiti dell’Opera S. Teresa di Ravenna, insieme all’altro grande prete della carità, che si chiamava don Matteo Solaroli.

Sulla Chiesa della Speranza costruisce le sue meditazioni  quando nel 1991 è chiamato a predicare gli esercizi spirituali alla Curia romana ed al Papa, al quale aveva regalato una parabola TV perché potesse ascoltare le notizie da tutto il mondo.

Quale Chiesa?

Ecco non solo le riflessioni sulla sacra scrittura, sui documenti conciliari, ma anche sulle tredici bare della sciagura nel porto di Ravenna, sugli indios Yanomami del Brasile, che aveva visitato e difeso, su  Zaccagnini, un credente prestato alla politica, e poi su Don Minzoni, che chiese nella sua prima Messa “la grazia del martirio” e la ottenne quasi cent’anni fa” conclude la nota dell’Acli.