Nella classifica criminalità Sole 24 Ore la provincia bizantina scende al 20° posto, ma conferma un triste primato e ne guadagna uno nuovo

Ravenna conferma il suo triste primato in Italia per furti in abitazione e guadagna la prima posizione anche per le rapine in banca. È quanto emerge dalla classifica del Sole 24 Ore relativa all’indice di criminalità tra le province italiane, pubblicata oggi, lunedì 3 ottobre.

Secondo l’elaborazione del giornale su dati forniti dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, la provincia bizantina è 20esima in Italia per indice di criminalità, in discesa di 3 posizioni rispetto all’anno scorso, quando si era posizionata 17esima (nel 2020 era 15esima).

La provincia di Ravenna si piazza inoltre quarta per quanto riguarda gli omicidi da incidente stradale. Questo dato, assieme ai due primati, penalizzano fortemente il risultato nella classifica finale.

Per quanto riguarda i furti in abitazione, il Ravennate registra 1880 denunce, poco più di 489 ogni 100mila abitanti. Il dato, oltre a valere la conferma della prima posizione, risulta anche in aumento rispetto allo scorso anno (1601 denunce). Sono 4 invece le rapine in banca registrate, 1 ogni 100mila abitanti, con la provincia che sale così da ottava a prima anche in questa categoria.

Migliora, seppur di poco, la situazione delle violenze sessuali, dove la provincia scende in 15esima posizione (48 denunce, l’anno scorso era ottava con 43 denunce).

Non invidiabile posizione in top 20 anche nelle categorie: altri delitti in generale (14esima), contraffazione di marchi e prodotti industriali (16esima), omicidi colposi (17esima), usura (18esima), furti in generale e lesioni dolose (20esima).

Situazione non ottimale, ma solo poco sopra alla media per tentati omicidi (25esima, ma con un raddoppio delle denunce da 4 a 8), furti con destrezza (25esima), furti negli esercizi commerciali (26esima), rapine in pubblica via, percosse e violenza alla proprietà intellettuale (29esima). 30esima posizione per i furti con strappo, 32esima in quelli sulle auto in sosta, 36esima per le rapine in generale, così come per lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, dove però si registra un discreto miglioramento rispetto alla sesta posizione dello scorso anno.

Nelle restanti categorie Ravenna risulta sotto la media: in fondo alla classifica per quanto riguarda truffe e frodi informatiche (89esima), ma anche per gli omicidi da incidente sul lavoro (87esima) e per i reati di associazione a delinquere (85esima), associazione di tipo mafioso (83esima, così come per omicidi preterintenzionali) e contrabbando (82esima con un miglioramento incredibile rispetto al quinto posto totale dello scorso anno).

Buon risultato anche per i furti di auto (78esima posizione), infanticidi (77esima), riciclaggio e impiego di denaro (69esima), rapine in abitazione (66esima), incendi (65esima), omicidi volontari consumati e furti di ciclomotori (63esima), furti di motocicli e spaccio (61esima).

Infine 58esima posizione per delitti informatici, 58esima per danneggiamenti seguiti da incendi, 57esima più in generale per danneggiamenti, 54esima per produzione e traffico di stupefacenti, 51esima per violenze sessuali ai danni di minori di 14 anni, 42esima per estorsioni e minacce.