Il Segretario provinciale generale di Ravenna, Vittorio La Porta, e l’ aggiunto Giovanni Maiorana  annunciano di aver implementato la formazione di dirigenti sindacali  che andrà a comporre la Segreteria Provinciale di Ravenna. Maiorana: “Siamo coscienti di ben rappresentare sul territorio il Nuovo Sindacato Carabinieri. Il numero di carabinieri che si pone come obiettivo quello di diventare  dirigente sindacali e l’elevato numero di iscrizioni sono il sintomo che il futuro dell’Arma vedrà ben presto una democratizzazione della struttura che non potrà che andare nella direzione della massima professionalità in capo di sicurezza pubblica.”

Questa è la volta di Pino Daniele, prosegue  il dirigente La Porta,  a mettersi in gioco assumendo  una carica dirigenziale nella Segreteria Provinciale di Ravenna.  La Porta: “Pino Daniele, vive e lavora da molti anni nella provincia ravennate, alla cui popolazione è affettuosamente legato anche in virtù dei decenni trascorsi come Comandante di Stazione, a seguito dei quali è stato chiamato a svolgere un altrettanto prestigioso incarico nella Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Ravenna, ove è attualmente in servizio.”

Il neo eletto Pino Daniele, cosciente delle difficoltà e delle responsabilità che andrà ad assumere con l’incarico ricevuto dalla Segreteria Nazionale,  cosi conclude: “Porto l’Arma nel cuore. L’Arma vera, l’Arma di sempre, l’Arma del coraggio, della trasparenza, della coesione, dell’onore e del rispetto per gli altri, prima che per se stessi. Mi accingo a questa esperienza sindacale, per cui ringrazio il Segretario nazionale Massimiliano Zetti, conscio del fatto che tutti possiamo sbagliare nella vita, ma sbagliare aiuta a crescere, a comprendere gli errori e a sentire il bisogno di aiutare quando non abbiamo aiutato, per soccorrere e sostenere se non lo abbiamo fatto fino in fondo. Ai Carabinieri non garantirò un risultato, ma prometto un impegno serio e fattivo, fino in fondo. Li abbraccio tutti, indistintamente, in ogni luogo in cui si trovano per il bene della gente e della nostra amata Repubblica”.