Eleonora Proni ha consegnato una pergamena per ricordarlo

La Giunta comunale di Bagnacavallo ha incontrato, nel pomeriggio di martedì 4 ottobre, la famiglia del professor Walter Medri, scomparso nel 2019, per un momento di ricordo dell’impegno che Medri ha dedicato alla sua passione per l’elettronica e la meteorologia e alla comunità bagnacavallese e non solo.

La moglie di Medri, Maria Giacomina Pagani, era accompagnata dal figlio Andrea, dalla nipote Francesca e dal pronipote di 8 anni Diego Paolino. Era inoltre presente l’esperto di storia locale Mario “Maginot” Mazzotti. Alla famiglia la sindaca Eleonora Proni ha consegnato una pergamena per ricordare «la tenacia, l’intelligenza e la generosità di Walter Medri nelle sue ricerche e nei suoi studi e per aver messo a disposizione di tutti le sue conoscenze».

Nato a Villa Prati il 26 febbraio 1930, Medri studia da autodidatta. Appassionato in particolare di elettronica, si dedica a riparare radio e apparecchi televisivi e in seguito lavora anche per un’azienda che costruisce antenne per telecomunicazioni, per poi iniziare una carriera di insegnante nelle scuole professionali: dapprima la Scuola Tecnico Professionale di Lugo, poi il Consorzio provinciale per l’istruzione tecnica (CPIT) e infine il Centro di Formazione Professionale di Piangipane, dove termina la carriera di insegnante.
Negli anni Cinquanta e Sessanta realizza da solo i suoi apparati radio ricetrasmittenti, pubblicando i progetti su riviste di settore. «Infine – spiegano i familiari – il sogno più grande: iniziare a ricevere i dati dei satelliti meteorologici (dal 1966, anno in cui iniziarono a essere lanciati nello spazio) e poi trasformarli in immagini. Già nel 1968, qualche anno prima che il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana venisse dotato della costosissima apparecchiatura per la ricezione delle immagini meteo da satelliti, Medri era riuscito, primo in Italia, a progettare e a realizzare con i suoi modestissimi mezzi una stazione ricevente in grado di captare le immagini trasmesse dai primi satelliti meteorologici americani e successivamente anche quelle dei satelliti meteo russi.»
Medri tiene inoltre, come volontario ambientale in ambito comunale, lezioni sulla natura e l’ambiente per gli alunni delle scuole elementari e, sempre da volontario comunale, impartisce lezioni di informatica di base presso la Biblioteca comunale Taroni.
Ha sempre tenuto una fitta corrispondenza con appassionati, studiosi e studenti dall’Italia, dall’Europa e dalle Americhe, che chiedevano informazioni tecniche sulle ricezioni spaziali ma anche soltanto delucidazioni su previsioni meteo.
È ancora disponibile il sito internet di Medri (https://digilander.libero.it/vtmedri/), per conoscere la sua storia e avere maggiori informazioni tecniche sulla ricezione dei satelliti meteo con gli attuali sistemi informatici.