Intitolato il Lungomare di Milano Marittima a Antonio “Tonino“ Batani

De Rosa: “Batani ci lascia un’immensa eredità e un modello per essere autentici imprenditori”

Il 20 ottobre è stato intitolato il Lungomare di Milano Marittima a Antonio “Tonino“ Batani, il lungimirante imprenditore e albergatore d’eccellenza del sistema turistico italiano, scomparso nel 2015.

Erano presenti il Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, il Sindaco di Cervia Massimo Medri, il Presidente del Consiglio comunale di Cervia e Delegato alla Sicurezza della Provincia di Ravenna Gianni Grandu, Paola Batani figlia di Tonino con i familiari e diverse autorità provinciali e locali.

Il Lungomare che parte dal Porto canale di Cervia e arriva al canalino di Milano Marittima è uno degli esempi di riqualificazione urbanistica più significativa degli ultimi tempi e fu proprio

Antonio “Tonino” Batani, che per primo la avviò, investendo risorse private, sistemando il tratto fra via Baracca e via Cimarosa.

Dichiarazione del Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa: “Quello che mi colpisce di Antonio Batani è la sua vicenda personale, un grande impenditore che viene dalla gavetta, da lavapiatti a direttore di un importante complesso turistico. Ci lascia un’immensa eredità e un modello per essere autentici imprenditori. Nulla nasce per caso. Prendiamo esempio tutti da questo pioniere”.

Dichiarazione del Sindaco di Cervia Massimo Medri:”Antonio Batani è stato un grande e capace imprenditore, oltre che un amico, una persona che si è sempre occupata della città oltre che delle sue attività. Ha sempre creduto in questo territorio e si è molto impegnato per valorizzarlo, ospitando personalità influenti e organizzando prestigiosi eventi come il “Premio Cinque Stelle” al Giornalismo, che ha portato nella nostra località importanti professionisti, italiani e stranieri, del mondo dei quotidiani e della televisione. Professionalità, qualità dell’accoglienza e ospitalità sono state, e sono, le parole d’ordine nei suoi alberghi. Per le sue capacità imprenditoriali e per quello che ha donato a questa città abbiamo deciso d’intitolare a lui il primo tratto del Lungomare di Milano Marittima. Lo ringraziamo con un gesto che sappiamo gli sarebbe gradito. Infatti è stato il primo imprenditore a sostenere il progetto di riqualificazione della fascia retrostante i bagni investendo risorse proprie per realizzare il primo tratto del nuovo lungomare di Milano Marittima, con la consapevolezza di rendere ancora più appetibile e accogliente la nostra località”.

Dichiarazione del Presidente del Consiglio comunale di Cervia e Delegato alla Sicurezza della Provincia di Ravenna Gianni Grandu: “Un grande onore portare il saluto del Presidente della Provincia di Ravenna e mio personale in questa giornata così importante, che mette al centro un uomo che ha voluto bene alla sua città, che è diventato imprenditore partendo dal nulla e nel contempo ha mantenuto sempre una grande umanità e modestia.

Tonino merita questo riconoscimento per la sua famiglia e per il lungimirante lavoro che lo ha contraddistinto nelle sue scelte sempre consapevoli e nell’interesse della comunità turistica”.

Dichiarazione di Paola Batani, figlia di Tonino e titolare del Gruppo Batani Select Hotels: “Io e la mia famiglia siamo molto contenti che il lungomare venga intitolato al babbo. Mio babbo, infatti, ha creduto subito nelle potenzialità di Milano Marittima e dopo aver iniziato la sua attività da albergatore, assieme a mia mamma Luciana, a Cervia, sul lungomare, ha fatto di tutto per avere hotel anche a Milano Marittima. Quando realizzò il Palace Hotel, il primo 5 stelle di Milano Marittima, nell’ottica di offrire ai clienti un accesso pedonale diretto e accogliente alla spiaggia, propose al comune di realizzare a sue spese, il progetto di riqualificazione di tutto il lungomare, convinto che sarebbe stata la carta vincente di una località che già spiccava sulla riviera romagnola. Sarebbe stato molto contento di vedere, anni dopo, l’intero lungomare realizzato e messo a posto, perché a lui piacevano l’ordine e il decoro. Anche questo, per lui, faceva parte del fare bene il mestiere che poi ci ha trasmesso, con passione, quello dell’albergatore. Ringrazio quindi a nome mio, di mia mamma, Luciana e di mia sorella Cristina, l’amministrazione comunale che oggi intitola questa splendida passeggiata alla memoria di un uomo che ha speso la sua vita per il turismo e che amava Milano Marittima”.

Antonio “Tonino” Batani,  in Svizzera

Tonino Batani

Nato a Bagno di Romagna nel 1936, Tonino era terzo di sei fratelli. A 14 anni, come molti altri suoi coetanei di quella generazione, va in Svizzera, ad imparare un mestiere. Fa il cameriere in un albergo di Saint Moritz per tornare in Italia, a 21 anni e trasferirsi a Cervia, dove nel 1950 prende in affitto la sua prima pensione. Ogni volta che ne parlava gli brillavano gli occhi. Si trattava la pensione Delia. Con lui lavorano due giovani cameriere. Diceva Tonino, con gli occhi lucidi, ma con quel suo fare divertito “Una me la sono sposata, per non pagarla”. Era Luciana Perugini, la compagna della sua vita. Assieme, dopo il matrimonio nel 1967, hanno acquistato un terreno a Pinarella dove è sorta la Pensione Batani. La struttura, però, non era di fronte al mare e quindi decise di venderla, per spostarsi più a valle. Perché per Tonino ai clienti bisogna dare qualità e vista mare, ottimo cibo e autenticità. Per questo, non soddisfatto, vende la pensione, che è arretrata di fronte al mare, e compra l’Hotel Universal, cinquanta stanze, in Viale Grazia Deledda. Da lì a poco Antonio Batani decide di prendere in gestione l’Hotel Diplomatic, a Milano Marittima, località che, grazie alla sua intuizione, viene completamente rilanciata. Infatti Batani mette gli occhi su un altro Hotel maestoso, il Gallia, che prende in affitto nel 1983 e che compra 16 anni dopo. Nel frattempo, sono nati i suoi tre figli, Gianni (prematuramente scomparso), Cristina e Paola, tutti impegnati a seguire la strada paterna. Nel 1989 quando la Riviera soffre per quel fenomeno che ancora è indicibile, ovvero la mucillagine, di fronte allo sconforto generale dei suoi colleghi, Tonino parla di qualità e dà un segnale forte, inequivocabile di fiducia: compra l’Hotel Aurelia, uno degli alberghi più belli di Milano Marittima, con 108 stanze aperto tutto l’anno. Mancano ancora il Doge, che prende in affitto da lì a poco e l’hotel dei suoi sogni (forse perfino più del Grand Hotel di Rimini, che comprerà subito dopo), il Mare e Pineta. Ma è con l’acquisto di un vecchio albergo in centro a Milano Marittima, che Tonino corona un altro sogno, la realizzazione del primo cinque stelle a Milano Marittima. Nasce così nel 2005 il Palace Hotel, che inaugura con una festa nella quale riunisce tanti amici e personaggi della televisione, dello sport, consapevole che oltre alla qualità e alla maestosità della struttura serva per il rilancio di Milano Marittima anche la cultura. Nasce così il Premio “Cinque stelle al giornalismo”, ora “Premio Antonio Batani”, che nel corso degli anni ha premiato i migliori volti del giornalismo nazionale ed internazionale.