Finora solo interventi modesti o di facciata, serve una completa riqualificazione del comparto piazza Baracca/Porta Adriana”

Mercoledì scorso, attorno alle 20, in piazza Baracca, è avvenuto un nuovo fatto violento di sangue. Un 40 enne di origini straniere è stato accoltellato, mentre probabilmente altercava con un altro uomo. Ne sono state teatro le panchine attigue al chiosco piadine, sul lato sud-ovest della piazza. Un altro episodio del genere è accaduto lo scorso 4 dicembre, sempre in piazza Baracca, quando un 38enne di origini albanese è stato accoltellato alla giugulare.

Il 20 ottobre 2020, una petizione di cittadini rivolta al prefetto denunciò come segue la situazione di degrado in cui versa la piazza, chiedendo interventi urgenti riparatori: “Alla riqualificazione del parcheggio da parte dell’Amministrazione comunale, avvenuta ormai oltre tre anni fa, non ha fatto seguito il riordino complessivo della zona, in particolare del marciapiedi “alla francese”, su cui al contrario è stato accatastato ogni tipo di bene e servizio. Da tempo, dal tardo pomeriggio fino a notte, il marciapiede su cui sono collocate le panchine è diventato un luogo di aggregazione per persone che disturbano e si comportano in maniera incivile, creando seri problemi ai residenti e più in generale alla quiete del luogo”.

La documentazione di questa situazione, ben conosciuta dalla Polizia locale, è poderosa. Verso la fine del 2020 stesso, la Polizia locale mise a segno, sulla base di filmati che le erano stati consegnati, un’operazione antidroga di rilievo proprio in quest’area.

Sul tema torna a intervenire il capogruppo di Lista per Ravenna – Polo civico popolare, Alvaro Ancisi, che riporta il fatto di cronaca lamentando come gli interventi richiesti dalla petizione purtroppo non si siano mai visti.

Secondo Ancisi la principale vittima al momento è il chiosco stesso: “Il chiosco delle piadine, involontario centro di questo giro di malaffare, ne è, di conseguenza, la vittima principale. La sua storia risale a mezzo secolo fa, quando il Comune, volendo liberare Porta Adriana, sul lato nord della piazza, dai manufatti ingombranti dell’area antistante e riuscendo ad allontanarli tutti, trasferì la titolare del banco di piadina in piazza Baracca, dove si insediò con un chiosco mobile a ruote. Ma fu nel 1998, quando già c’erano dei balordi che impiegavano malamente le zone d’ombra del manufatto, che il Comune concesse, ignorando proteste molteplici, tra cui quella di Lista per Ravenna, di triplicarne le dimensioni autorizzando un fabbricato fissato al suolo munito di impianti fognario, elettrico, di riscaldamento e di condizionamento, canna fumaria. Fu così che quell’area di piazza, dotata di panchine, toilette pubblica, fontanella, contenitori per caschi, cestini per rifiuti, casse del parcheggio attiguo, impianti di affissione, panettoni e paletti, ma priva di qualsiasi manutenzione, con l’asfalto dissestato, i platani abbandonati, spazi coperti che nascondono anfratti strategici per bagordare e delinquere in pieno centro urbano senza essere scorti, non tardò a diventare terra di nessuno, pericolosa per chi vi transita e ancor più per chi vi sosta. Gli abitanti dei fabbricati retrostanti il chiosco vivono da allora come reclusi in casa”.

“Nell’ultimo mezzo secolo – prosegue Ancisi -, tutti gli interventi dell’amministrazione comunale sul comparto di piazza Baracca sono stati modesti o di facciata. L’ultimo si è limitato a sistemare il parcheggio, ignorandone i dintorni indegni. Manca un progetto d’insieme che valorizzi Porta Adriana e piazza Baracca come un ingresso ordinato e attraente alla città, con area di sosta capace di fare sistema col parcheggio Giustiniano e coi percorsi delle mura storiche, verso Porta Serrata e la Rocca Brancaleone da un lato e verso piazza della Resistenza dall’altro”. 

“Rinnoviamo dunque le richieste già avanzate che non hanno trovato ascolto – conclude Ancisi -, affinché:

  • sia spostato il chiosco di piadina, col gradimento sicuro del suo titolare, nonché – si presuppone –  con l’adesione e la collaborazione della Polizia locale per quanto sopra esposto, e di Azimut, società partecipata dal Comune che gestisce il parcheggio pubblico confinante col chiosco, esso stesso turbato dalle frequenti incursioni malavitose;
  • sia commissionato, per essere attuato, un progetto di completa riqualificazione del comparto piazza Baracca/Porta Adriana per le finalità che abbiamo sommariamente indicato.

Sulla disponibilità del sindaco al riguardo presentiamo la presente interrogazione”.