Anatre morte al parco Teodorico

Ancisi (LpR) interroga in sindaco: “Quali misure di vigilanza?”

Alvaro Ancisi torna sulla questione dell’uccisione di animali presso il Parco Teodorico. Dopo l’interrogazione nata a seguito delle segnalazioni sulle nutrie presumibilmente uccise a colpi d’arma da fuoco, il capogruppo di Lista per Ravenna – Polo civico popolare, torna ad interrogare il sindaco a seguito della morte di anatre che, come si legge di seguito, sono state avvelenate, sempre nelle ore notturne:

“Tra sabato 24 e domenica 25 settembre 2022, riportai al capo-servizio del Comune per la Tutela dell’ambiente le segnalazioni rivolte a Lista per Ravenna da frequentatori del parco Teodorico circa il ritrovamento, negli stessi due giorni, di altrettante anatre morte, che fino a prima apparivano in ottima salute. Il conteggio delle anatre morte apparentemente non per via naturale, tra quelle del laghetto esistente nel parco, era così salito ad otto, oltre a due prese e curate in tempo. Diversi piccioni e una decina di nutrie avevano subìto la medesima sorte letale.

La risposta, ricevuta lunedì 26 settembre, si riassume nel recupero delle due carcasse di anatra, avvenuto quella mattina presso il parco, e nel loro conferimento al servizio veterinario dell’Ausl Romagna, che ha provveduto a farle analizzare, per sospetto avvelenamento, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lombardia ed Emilia-Romagna. Essendo stata accertata la presenza di veleni per topi, ne è stata data immediata notifica alla Procura della Repubblica, informandone anche i carabinieri forestali di Ravenna.

SOMMINISTRATI Brodifacoum e Bromadiolone – Abbiamo poi potuto verificare che le sostanza tossiche riscontrate attengono a due veleni di seconda generazione altamente letali, con effetto anticoagulante: il Brodifacoum e il Bromadiolone, che causano la morte delle vittime per dissanguamento il primo e per emorragie interne il secondo. Logico che, se non somministrati correttamente, possono attentare gravemente, come potrebbe essere anche nel parco Teodorico, alla salute non soltanto di topi e ratti, ma dei bambini e degli animali innocui che familiarizzano con il genere umano.

Nell’interrogazione che presentai al sindaco gli chiesi come l’amministrazione comunale intendesse operare a seguito di quegli eventi, al fine di assicurare al parco Teodorico la piena sicurezza dell’ambiente, degli animali che vi convivono in armonia con la natura e coi cittadini che lo frequentano. Aggiungo ora la richiesta di sapere quali misure di vigilanza, d’intesa con le forze dell’ordine, ritiene debbano essere introdotte in questo parco, a causa anche di ulteriori fatti cruenti avvenuti negli orari della sua chiusura notturna, di diversa ma non ammissibile specie, dei quali arrivano testimonianze. Aggiungo anche la richiesta di conoscere, a loro stessa garanzia, quali soggetti e per quale interesse pubblico siano stati autorizzati dal Comune ad operare nel parco di notte, da settembre 2022 ad oggi”.