Trovato in possesso di hashish dall’unità cinofila della GdF, il 30enne nigeriano residente in città era da oltre due anni destinatario di un mandato di arresto europeo

Venerdì scorso le Fiamme Gialle ravennati, nell’ambito di un servizio volto al contrasto dei traffici illeciti, hanno individuato e tratto in arresto un soggetto nigeriano colpito da mandato di arresto europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria tedesca per lesioni e tentato omicidio.

In particolare, i finanzieri della Squadra Cinofili del Gruppo di Ravenna, nel corso degli ordinari controlli finalizzati alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti presso la stazione ferroviaria di Ravenna, su segnalazione dei cani Bac e Bacol, hanno sottoposto a controllo un trentenne nigeriano residente in Ravenna, trovandolo in possesso di 0,8 grammi di hashish.

Dai successivi accertamenti svolti nell’immediatezza, effettuati con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, è poi emerso che il fermato risultava colpito da un mandato di arresto europeo, emesso dalle autorità tedesche nel luglio 2020, con l’accusa di lesioni volontarie aggravate e tentato omicidio per un’aggressione commessa in Germania nel settembre 2019 ai danni di una donna sua conoscente.

Dopo aver allertato il Servizio Centrale per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno e proceduto alle operazioni di fotosegnalamento, il ricercato è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Ravenna, a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Bologna per la successiva decisione in ordine alla sua consegna alle Autorità stranieri procedenti.

Il servizio testimonia ulteriormente il costante impegno delle Fiamme Gialle nell’attività di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti e, nel caso specifico, la perizia operativa nell’assicurare alla giustizia un soggetto accusato di gravi reati in altro Paese dell’Unione europea.