Centopercentoanimalisti: “Il sindaco di Ravenna faccia un passo indietro”

Anche l’associazione Centopercentoanimalisti interviene in difesa delle nutrie dopo che il Comitato difesa nutrie del Parco Teodorico a Ravenna e Alvaro Ancisi (LpR) avevano chiesto conferma all’Amministrazione Comunale a seguito di diverse segnalazioni le quali sostenevano che le nutrie sarebbero “Catturate tramite gabbie” e poi “Giustiziate nottetempo direttamente nella gabbia a colpi di arma da fuoco”.

La nutria bianca

“Come già annunciato, ieri pomeriggio i nostri militanti hanno adagiato sulla scalinata del Municipio di Ravenna un manifesto di liberazione animale e fatto un sopralluogo al parco Teodorico, per monitorare la situazione” scrive Centopercentoanimalisti in una nota nella quale annuncia che “Un fatto però che ha dell’incredibile è avvenuto davanti agli occhi dei nostri Militanti: un Nutria bianca si è palesata e fermata davanti a loro.

La Nutria bianca – continua la nota – è un esemplare rarissimo da vedere in Italia, figuriamoci in un laghetto di un parco! Incredibile che la creatura abbia nuotato e si sia fermata proprio davanti ai nostri militanti, per noi è il segnale chiaro.

Il sindaco di Ravenna – prosegue Centopercentoanimalisti – faccia un passo indietro, alcune volontarie locali (bravissime) ne hanno già salvate molte, il primo cittadino quindi, faccia vivere le ultime in armonia con la natura e i frequentatori del parco.

Ravenna è una città bellissima, la sua storia si sente nell’aria, pulita, accogliente, non può essere macchiata da una vergogna simile. Signor Sindaco la Nutria Bianca e le sue sorelle nere, portano bene! Faccia la cosa giusta!” conclude la nota di Centopercentoanimalisti.

Le manifestazioni

Il manifesto di Centopercentoanimalisti segue la scia delle proteste iniziate domenica 30 ottobre con un flash mob al Parco Teodorico dove un gruppo di ambientalisti si è radunato con degli striscioni per dire no all’uccisione degli animali, durante la giornata i volontari delle associazioni hanno denunciato di essere stati pesantemente attaccati a parole da fruitori del Parco, con promesse minacciose. Martedì 1 novembre i manifestati (che hanno lanciato anche una petizione raccogliendo un centinaio di firme in un’ora e mezza) si sono dati ancora appuntamento nei pressi del laghetto accessibile dal parcheggio camper di via Pomposa.

Vi è stata poi una manifestazione sulle scale di accesso al Comune di Ravenna nella mattinata di lunedì 7 novembre da parte di un piccolo gruppo di attivisti del Comitato difesa nutrie del Parco Teodorico, che si sono ritrovati per protestare con cartelli e slogan chiedendo di fermare le uccisioni delle nutrie. Il presidio è però terminato con una denuncia per manifestazione non autorizzata per gli attivisti.