La nave Ocean Viking (Foto Alessio Tricani / Shutterstock.com)

Il Ministero dell’Interno ha scelto lo scalo ravennate come porto sicuro per la nave della ONG Sos Mediterranee. De Pascale: “Non proprio il più vicino alla Libia, ma non cambiamo opinione sull’accoglienza”

Il Porto di Ravenna si appresta a essere al centro delle cronache nazionali nei prossimi giorni. Come riportato da diversi media e dallo stesso Sindaco della città bizantina, Michele de Pascale, lo scalo è stato scelto dal Ministero dell’Interno come “porto sicuro” in cui far sbarcare la nave Ocean Viking della Ong Sos Mediterranee, che ha soccorso in mare 113 migranti, tra cui donne incinte e minori, al largo della Libia la notte scorsa.

Scelta curiosa quella del Viminale, perchè alla nave serviranno ben 4 giorni di navigazione per raggiungere Ravenna. Si tratta, però, come evidenzia il Corriere della Sera, di una strategia già annunciata dal Governo Meloni per scoraggiare l’attività delle Ong stesse.

Il Sindaco Michele de Pascale ha commentato la notizia su Facebook: “Nel pomeriggio di oggi ci è stato comunicato dalla Prefettura di Ravenna che il Governo Meloni ha identificato il Porto di Ravenna come Porto Sicuro per la Ocean Viking e i 113 migranti che ha salvato in mezzo al Mediterraneo. L’arrivo dovrebbe essere il 31 di Dicembre, ma siamo in attesa di dati certi.

Il primo pensiero è andato a queste persone che hanno trascorso il Natale, non nella serenità di molte delle nostre case ma nella drammaticità di un viaggio disumano.

Non ci sono state date informazioni sulla ragione della scelta del Porto di Ravenna, non proprio il più vicino alla Libia, ma dico con chiarezza che da subito il Comune di Ravenna e le altre istituzioni coinvolte, in primis AUSL Romagna, hanno dato piena collaborazione alla Prefettura per gestire un’accoglienza umana, sicura e professionale. Non siamo abituati a sbarchi di questo tipo e l’attenzione da parte di tutti deve essere massima.

Una notazione a margine, l’amministrazione comunale di Ravenna e il suo Sindaco, non cambiano opinione sull’accoglienza e la solidarietà sulla base dei Governi di destra o di sinistra che si alternano alla guida del Paese”