Alessandro D’Altri - R.I.D.E. Lab

Il viaggio attraverso la musica che ha portato Alessandro D’Altri all’apertura, fra una tournée e l’altra con l’Orchestra Casadei, di R.I.D.E. Lab

“Sei come suoni e suoni come sei”, queste le parole che hanno portato il ravennate Alessandro D’Altri a realizzare il sogno che cresce in lui da quando aveva solo 16 anni e si esercitava suonando con le bacchette da sushi sopra al tappetino per mouse. Quella passione per la batteria nata quasi per caso lo ha portato ora, fra gli altri successi, ad aprire il suo studio professionale dedicato interamente alla batteria con tanto di sala di registrazione: R.I.D.E. Lab, in via Cesarea n° 95, è infatti una piccola realtà incentrata esclusivamente sul mondo della batteria dove gli appassionati possono studiare, prendendo lezioni da Alessandro, confrontarsi, imparare, registrare ed esplorare nuovi mondi sonori.

Alessandro, com’è cominciato il tuo viaggio nel mondo della musica?

“Era il 2004, avevo 16 anni e un mio amico mi ha fatto provare per la prima volta la batteria… me ne sono subito innamorato e da quel giorno ho cominciato ad allenarmi tutti i giorni da solo in camera mia usando delle bacchette da sushi e un tappetino per mouse: ascoltavo le canzoni e cercavo di riprodurle uguali. Nel giro di quattro mesi sono diventato parte di sette band.

Ho cominciato a prendere lezioni da Moreno Armari, una figura incisiva nel mio percorso essendo stato il mio primo maestro, e ho iniziato ad insegnare io stesso oltre a diventare il batterista della compagnia teatrale Sogn’attori e a frequentare, per le prove, il capannone a Madonna dell’Albero che si può dire possa essere stato il ‘precursore’ del mio studio.

Nel 2009 inizio a prendere lezioni con Fabio “Fax” Fenati, persona importantissima per me, uomo che stimo molto e con cui ho sempre studiato, poi ho conseguito i quattro livelli per diplomarmi alle Scuderie Capitani, una delle accademie più prestigiose in Italia fondata da Gianluca Capitani, altra figura di importanza centrale nella mia formazione, per me è stato davvero un maestro eccelso. Così nel 2012 ero abilitato ad insegnare e, per dare sempre il massimo ai miei allievi, ho continuato a seguire lezioni da Lele Veronesi e da altri nomi di spicco nel mondo della batteria italiana”.

Com’è nata l’idea di creare un luogo dedicato esclusivamente allo studio della batteria?

“Dal 2015 al 2020 decido di far diventare quel capannone, in cui in principio facevo solo le prove per la compagnia teatrale, una vera e propria scuola di batteria con sala prove in cui venivano a provare le band ravennati, compresa l’orchestra Casadei con cui sono in tournée ormai da tre anni.

Poi ho deciso di spostarmi e nel 2021 ho finalmente realizzato il mio sogno: ho aperto uno studio professionale in cui non solo tengo lezioni di batteria, ma essendo attrezzato anche per il recording, è possibile anche venire a registrare la propria musica”.

Per chi è pensato questo luogo?

“Qui viene solo chi ha davvero voglia di impegnarsi. Chi entra ha passione per la musica ed esce che ne è totalmente rapito. Qui si impara il rispetto per la musica e per gli strumenti. Per questo motivo ho allestito anche una piccola ‘biblioteca musicale’ con tanto di stereo in modo tale che, se qualcuno arriva in anticipo, può trasformare una noiosa attesa in un momento di crescita personale in cui gode del danzare delle note, inoltre chi è incuriosito da qualche disco può decidere di prenderlo per ascoltarlo a casa e poi riportarlo in studio”.

Cosa si deve aspettare chi viene nel tuo studio?

“Passione, dedizione e crescita personale: queste sono le parole che più rappresentano la filosofia di questo luogo in cui si susseguono momenti di difficoltà e di grande soddisfazione. Il mio obiettivo è quello di formare giovani batteristi che nutrano sempre più la passione per la musica, così come è successo a me”.

Valentina Orlandi