Prefettura di Ravenna (foto di repertorio)

Sottoscritto dal Prefetto Castrese De Rosa, dai Vertici delle Forze dell’Ordine e dai rappresentanti dei Comuni del territorio

E’ stato sottoscritto stamattina in Prefettura tra il Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, i Vertici Provinciali delle Forze dell’Ordine, il Vice Sindaco di Ravenna, il Vice Sindaco di Cervia, il Vice Sindaco di Russi, i Presidenti delle Unioni dei Comuni della Romagna Faentina e della Bassa Romagna, il Comandante della Polizia Locale di Ravenna, nonché i rappresentanti degli Istituti di Vigilanza del territorio ravennate Ambra, BTV, Cittadini dell’Ordine, Coopservice, Corpo Vigili Giurati e Mes Security, il Protocollo “Mille occhi sulle città”.

Lo scopo dell’Accordo è quello di allargare gli strumenti della sicurezza partecipata ed integrata, creando una collaborazione proattiva tra le Forze di Polizia e le Guardie Giurate dei vari Istituti di Vigilanza che operano sul territorio provinciale.

L’obiettivo principale è quello di avere dei sensori sempre attivi, delle vere e proprie sentinelle pronte a segnalare alle Forze dell’Ordine situazioni che incidono sulla sicurezza urbana, episodi di microcriminalità o di potenziale pericolo.

Si tratta di uno strumento di estrema importanza – ha sottolineato il Prefetto De Rosa – che incrementerà ulteriormente il livello di sicurezza nelle nostre città, attraverso una costante azione sinergica tra le guardie  giurate dei vari Istituti di Vigilanza che operano in questa provincia e le Forze di Polizia, alle quali dovranno segnalare, attraverso procedure standardizzate, qualsiasi situazione di rilievo o che, comunque, merita di essere verificata e approfondita, sia a fini preventivi che di repressione dei reati”.

Al già vasto quadro di interventi ed iniziative volto ad assicurare un ottimale controllo del territorio, tra i quali merita menzione la diffusa presenza di telecamere, si affiancherà ora l’insostituibile attività dell’occhio umano che, per il tramite delle guardie giurate che giornalmente svolgono servizi per le committenze private o pubbliche o percorrono le strade dei nostri Comuni, creeranno una sorta di reticolo invisibile, assicurando uno scambio costante di informazioni.

Le segnalazioni riguarderanno, a titolo esemplificativo:

  • a) la presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette;
  • b) l’eventuale fuga di mezzi o persone dal luogo del delitto;
  • c) veicoli rubati e/o abbandonati;
  • d) la presenza di bambini, persone anziane, persone in stato confusionale o in evidente difficoltà;
  • e) la presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione;
  • f) l’interruzione dei servizi di fornitura di fonti energetiche;
  • g) l’allontanamento da presidi ospedalieri di persone anziane o in trattamento sanitario obbligatorio;
  • h) elementi informativi concernenti fattispecie configuranti potenziali illeciti economico-finanziari;
  • i) ogni altra situazione che faccia ritenere imminente la commissione di reati;
  • j) le situazioni particolarmente significative di degrado urbano e disagio sociale.

Con il protocollo sottoscritto oggi – ha affermato il Prefetto di Ravenna – vogliamo ampliare il concetto di sicurezza che ora si arricchisce di un ulteriore importante tassello, nel quadro delle tante iniziative che abbiamo messo in campo per l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata ed allargato, come ad esempio il controllo di vicinato, per garantire ai cittadini una maggiore attività di sorveglianza e di controllo dei fenomeni che solitamente destano una percezione di insicurezza. Le guardie giurate, anche se non hanno compiti di polizia giudiziaria e di ordine pubblico, svolgono funzioni di grande importanza soggette ad autorizzazioni di polizia, fungendo da segnalatori di situazioni a rischio e in questo modo possono rendere più agevole il lavoro delle Forze dell’Ordine nell’attività di controllo del territorio”.

Anche da parte dei Sindaci intervenuti e degli Istituti di Vigilanza sono state risaltate le opportunità che l’Accordo offre per rafforzare sempre di più la sicurezza sul territorio, creando un canale diretto tra le guardie giurate e le forze di polizia.

“Più strumenti di prevenzione e di segnalazione si mettono in campo – ha concluso il Prefetto – più si accresce la fiducia dei cittadini e la loro percezione di sicurezza”.