“I ricci non vivono in colonie”. “La perizia andava fatta di notte”
Braccio di ferro tra la proprietà dell'area Ghilana e gli ambientalisti faentini
E' braccio di ferro tra la proprietaria dell'area che ospita la villa Ghilana, in via Firenze a Faenza e gli animalisti. Per riassumere brevemente la questione, l'area in questione si trova lungo via Firenze. Recentemente è stata acquistata da una società per un progetto edilizio. Per fermare la cosa alcuni faentini sostengono che nell'area vive una colonia di ricci che con i lavori verrano uccisi. La società interessata, la cooperativa CoAbi ha interpellato Fabio Dall'Osso, medico veterinario che ha effettuato un sopralluogo per capire se l'area fosse effettivamente vissuta da specie animali protette. Secondo la relazione: "il complesso ‘la Ghilana’ non assume, sotto il profilo faunistico, un particolare valore poiché le specie residenti e il numero di esemplari presenti per ciascuna di esse è paragonabile ad ogni altro edificio da tempo abbandonato e posto al confine fra la periferia di una città di medie dimensioni e le aree rurali circostanti".
Dall'altra parte quanto sostiene un altro veterinario, Massimo Vacchetta, uno dei massimi esperti del riccio che contesta al collega la visita fatta in ore diurne quando invece andava fatta nottetempo. La cosa ha provocato le ire degli animalisti, uniti nel gruppo Faenza Eco-logica che nella giornata di ieri, attraverso la loro pagina Facebook, avrebbe documentato la morte di almeno un esemplare di riccio a causa della demolizione dello stabile. Gli animalisti ieri sera, giovedì 27, si sono presentati in Consiglio comunale presentando cartelli e disegni per contestare la decisione di andare avanti nella demolizione.