Alluvione a Ravenna
(foto di repertorio)

“Chi non deve evacuare e non ha una indifferibile ragione per farlo non deve assolutamente spostarsi”

Continua imperterrita la macchina dei soccorsi per rispondere prontamente all’emergenza che stiamo vivendo: sono tantissimi gli sfollati in provincia e ancora molte le famiglie senza energia elettrica né acqua corrente. Sei le vittime registrate e intanto continuano le evacuazioni nel Ravennate, molte le strade chiuse.

Appello del Comune di Ravenna: “Spostarsi solo in caso di necessità. Chi non deve evacuare e non ha una indifferibile ragione per farlo non deve assolutamente spostarsi. La circolazione è congestionata e le strade devono essere lasciate libere per la gestione dell’emergenza. Vi chiediamo di aiutarci in questo modo a soccorrere la cittadinanza”.

Di seguito le evacuazioni nel Comune di Ravenna (e di Russi):

Borgo Faina

Il Comune di Ravenna dispone l’evacuazione totale e immediata dell’abitato di Borgo Faina e case sparse, per l’innalzamento del livello del canale Fosso Ghiaia.

Si ricorda che è obbligatorio lasciare l’abitazione, fino a cessata esigenza. Passare parola.

Per chi non dispone di luoghi dove ripararsi, è stato istituito come punto di accoglienza, presidiato da apposito personale e attrezzato per offrire vitto e alloggio: la scuola Campagnoni di San Pietro in Campiano, in viale 2 Giugno 1946.

Godo e Russi

Il Canale Emiliano Romagnolo sta rapidamente perdendo acqua e che questa acqua potrebbe invadere nelle prossime ore gli abitati di Godo e di Russi. È fatto obbligo alla popolazione di evacuare immediatamente i piani terra delle abitazioni e di tutti gli edifici a Godo e Russi, se necessario recarsi presso i vicini che abitano al primo piano. Non mettersi in macchina se non strettamente necessario.

Piangipane e Santerno

Questa mattina il Comune di Ravenna ha disposto l’evacuazione totale e immediata di Piangipane, Santerno e case sparse.

Per chi deve evacuare da Piangipane ci sono pullman in piazza XXII Giugno 1944 davanti alle scuole elementari, chi invece da Santerno li trova in piazza.

Si ricorda che è obbligatorio lasciare l’abitazione, fino a cessata esigenza.

Per chi non dispone di luoghi dove ripararsi, è stato istituito come punto di accoglienza, presidiato da apposito personale e attrezzato per offrire vitto e alloggio: al museo Classis di Classe, in via Classense 29.

Ravenna

Dopo l’evacuazione delle abitazioni della via Canalazzo prima del sottopasso Sant’Antonio delle 23.30 è stata disposta questa notte l’evacuazione anche dalle case al di là, in direzione nord, e di quelle prospicienti la vicina via Canala.

Disposta dalle 15 di venerdì 19 maggio anche l’evacuazione totale e immediata della zona dell’abitato di Serraglio, comprendente via Canalazzo (civici dall’80 al 179) e via Coda Rondine, le ultime case di via Faentina sotto il ponte nel tratto verso Fornace Zarattini, la zona del centro iperbarico e le case sparse.

Per chi non dispone di luoghi dove ripararsi, è stato istituito come punto di accoglienza, presidiato da apposito personale e attrezzato per offrire vitto e alloggio il PalaCosta in piazza Caduti sul Lavoro 13. Per chi fosse impossibilitato a muoversi da solo è a disposizione un autobus al Cinemacity.

San Michele, Fornace Zarattini, Villanova di Ravenna, Filetto e Roncalceci

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 18 maggio, sono state evacuati gli abitati di San Michele e Fornace Zarattini, dopo che nella mattinata erano già stati evacuati i centri abitati di Villanova di Ravenna, Filetto e Roncalceci.