Polizia di Stato durante i controlli

Alcuni erano allestiti per ospitare più persone del consentito. Avviati i procedimenti accertativi e sanzionatori

Nella mattinata di ieri, sono stati effettuati controlli disposti dal Questore di Ravenna, dott. Lucio Pennella, d’intesa con il Comando della Polizia Locale finalizzati ad accertare le posizioni anagrafiche dei residenti e verificare eventuali situazioni di sovraffollamento abitativo, svolti da Polizia di Stato e Polizia Locale nell’ambito dei controlli del Comune di Ravenna.

I due organi di polizia hanno operato congiuntamente nella zona della stazione ferroviaria, maggiormente esposta, per ragioni di prossimità ai servizi del trasporto pubblico ferroviario e di linea, alla formazione di insediamenti abitativi non conformi alla normativa di settore che prevede, in base all’estensione dell’abitazione, un numero massimo di persone alloggiabili.

In due degli otto appartamenti controllati sono risultate abitare più persone del consentito. In un altro caso sono emerse possibili violazioni in materia di edilizia. I procedimenti accertativi consentiranno, nei prossimi giorni, di stabilire con esattezza le eventuali irregolarità.

Il Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Ravenna, in materia di sovraffollamento dei

locali destinati ad abitazione, oltre ad una sanzione da € 50,00 a € 150,00 per ogni persona in eccedenza, prevede la possibilità di adottare l’ordinanza di sgombero e, nei casi più gravi, di procedere alla confisca dell’immobile.

In tale contesto gli uomini della Polizia di Stato hanno proceduto all’identificazione e alle verifiche delle singole posizioni sul territorio nazionale di 23 persone dimoranti negli immobili controllati, tutte risultate in regola con le norme sul soggiorno; sono in corso gli accertamenti sulla corretta presentazione delle dichiarazioni di ospitalità all’Autorità di Pubblica Sicurezza – Questore da parte del conduttore ai sensi dell’art.7 del Testo Unico Immigrazione, incombenza da ottemperare entro 48 ore dall’accoglienza pena una sanzione amministrativa da 160 a 1.100 euro.