I funerali si sono svolti a Latina

Grave lutto per l’Arma dei Carabinieri per la morte di Giorgio D’Aniello. Investigatore conosciuto e stimato, si è spento a 85 anni.

Diresse indagini delicate: dal massacro del Circeo nel 1975, al sequestro Bulgari Calisoni del 1983. Impegnato su più fronti, rimase coinvolto in un conflitto a fuoco sulla Pontina con alcuni appartenenti alla malavita. È stato Comandante della Polizia Giudiziaria del Gruppo Carabinieri della Pretura Circondariale e poi della Procura. È andato in pensione con il grado di Luogotenente.

Lascia la moglie Angela e i figli Luigi, di professione avvocato, e Cristina, magistrato.

Grande la dimostrazione di affetto ricevuta dai familiari ai funerali, che si sono svolti a Latina, dai colleghi sottoposti e dai suoi ex superiori in grado. La famiglia ringrazia tutte le persone intervenute al funerale. Un grazie anche agli amici ravennati che hanno inviato numerose espressioni di cordoglio.

D’Aniello è stato un uomo generoso, dall’alto profilo morale e ha ottenuto brillanti risultati investigativi.