Uno degli orti abusivi apparso ultimamente nella golena del Lamone

“Rischiano di indebolire gli argini e sono incompatibili con i lavori che si stanno effettuando”: prima la diffida verbale poi la sanzione pecuniaria

A causa delle emergenze alluvionali, a maggio di quest’anno, è stata emessa una specifica ordinanza (n.24/2023) che vieta l’accesso, nel Comune di Faenza, agli argini dei corsi d’acqua, disposizione tutt’ora in vigore. Tuttavia, in diverse zone arginali, è stata riscontrata la ricostituzione di orti che di fatto risultano abusivi.

La Polizia Locale dell’Unione della Romagna faentina sta provvedendo a diffidare i responsabili e ricorda alla cittadinanza che è fatto assoluto divieto di ricostruire orti negli argini dei fiumi. Oltretutto, vista la concomitanza dei lavori che l’Agenzia regionale della Sicurezza territoriale e protezione civile dell’Emilia-Romagna ed Hera stanno effettuando nei tratti arginali della città, qualsiasi compresenza di persone estranee ai cantieri con i grossi mezzi per il movimento terra risulta rischiosa per la propria incolumità.

Inoltre, vista la competenza demaniale degli argini, la presenza di orti abusivi è stata segnalata anche alla Regione.

Di comune accordo è quindi stato deciso di costituire una task-force per effettuare verifiche puntuali lungo i tratti arginali del comune per evitare che vengano realizzati orti assolutamente incompatibili con gli interventi di ripristino degli argini e di posa di condutture fognari. I trasgressori, dopo una prima diffida verbale, sono punibili amministrativamente con una pena pecuniaria.