La cerimonia nella mattinata di giovedì 19 ottobre nella sala del consiglio comunale di Ravenna

Nella mattinata di giovedì 19 ottobre, nella sala del consiglio comunale di Ravenna, si è svolta la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore attribuite ai familiari dei militari italiani che, dopo l’8 settembre del 1943, vennero deportati nei lager nazisti. La riconoscenza è stata attribuita da Castrese De rosa, prefetto di Ravenna, e da Michele De Pascale, sindaco della città bizantina, ai familiari di Guerrino Gavanelli, di Pietro Monaldini, di Dino Prati e di Giuseppe Strocchi.

Nell’occasione, come illustrato in una nota, il prefetto ed il primo cittadino hanno avuto parole sia di commemorazione nei confronti di quei momenti che caratterizzarono il periodo della deportazione, sia, soprattutto, di ricordo, perché la memoria possa far riflettere le giovani generazioni. Più specificamente, l’istituzione del riconoscimento per l’attribuzione della medaglia d’onore è stata sancita nel 2006 con una legge dello Stato, e viene attribuita dal Presidente della Repubblica e coniata dall’istituto poligrafico e zecca dello Stato alle famiglie dei deportati a titolo di risarcimento, soprattutto morale, dopo una procedura che si avvia con la richiesta dei familiari, poi vagliata dal comitato riconoscimenti, conclude la nota.