ha inoltre contribuito al recapito delle attrezzature per la nuova sala operatoria dell’ospedale italiano De Martino

È durata un paio di settimane la missione in Somalia del bagnacavallese Roberto Faccani, cooperatore e rappresentante dell’Istituto Italiano di Ricerca, Studi, Informazione e Difesa (Istrid). «Si è trattato di una missione molto impegnativa in un luogo dove esiste ancora un elevato rischio terroristico – commenta Faccani – nonostante la presenza di una forza di pace dell’Unione Africana e della Missione europea di sostegno al governo che è a guida italiana (il Force Commander e capo diplomatico della missione è il generale Fulvio Poli, romagnolo di nascita).»

Faccani opera anche in Somalia dal 2014 e ha svolto, sempre nel quadro dei progetti di sostegno messi in campo dall’Unione Europea, dai Ministeri della Difesa ed Esteri italiani, diverse missioni in ambito umanitario: sostegno agli ospedali, scuole e orfanotrofi, oltre a progetti di formazione per i pompieri, la polizia carceraria e i vigili urbani. Per questi ultimi Faccani durante la missione ha messo a punto un programma formativo in cui rientra l’approfondimento della conoscenza dei diritti umani e del diritto europeo.

Il sindaco di Mogadiscio Yussuf Hussein Jim’ale Madaale, che ha ricevuto il cooperatore italiano per ringraziarlo degli importanti progetti cui collabora, ha chiesto una specifica formazione per il nuovo corpo dei vigili urbani, che conta 900 unità. Faccani ha portato i saluti della sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni e gli auspici di un miglioramento delle condizioni della Somalia grazie anche alle iniziative che provengono dal nostro Paese, quali il sostegno alla realizzazione di un centro culturale e sociale che si chiamerà Casa Italia e che prevede l’istituzione di una biblioteca al servizio dell’università statale di Mogadiscio.

Nel corso della missione Faccani ha inoltre contribuito al recapito delle attrezzature per la nuova sala operatoria dell’ospedale italiano De Martino, distrutta da un incendio nel marzo scorso. La sala operatoria è stata dedicata alla memoria della forlivese Annalena Tonelli, missionaria laica che fu uccisa vent’anni fa a Mogadiscio. Le attrezzature donate, del valore di circa trentamila euro, provengono dal Comitato per la Lotta contro la fame del mondo con sede a Forlì, fondato dalla stessa Annalena Tonelli.

Infine il cooperatore bagnacavallese ha visitato il carcere femminile di Mogadiscio dove il contingente italiano ha costruito una piccola scuola interna e un laboratorio di sartoria e per il quale altri progetti sono in corso.