Il veterinario, a processo per maltrattamento e uccisione di animali, oltre che per evasione fiscale, è stato radiato dall’ordine

Presidio in sostegno del veterinario Mauro Guerra questa mattina, martedì 31 ottobre, davanti al Tribunale di Ravenna, dove il dottore 49enne è, già radiato dall’ordine nei mesi scorsi, è a processo per maltrattamento e uccisione di animali, oltre che per evasione fiscale.

I suoi sostenitori hanno creato un gruppo, “Io sto con Mauro Guerra, amico degli animali”, slogan che si legge su diverse t-shirt indossate dai manifestanti, e sostengono l’innocenza del veterinario.

Il processo nasce dal caso della soppressione di Balto, anziano labrador consegnato al dottore dalle Forze dell’Ordine, che secondo l’accusa sarebbe stato soppresso senza una adeguata valutazione diagnostica e nonostante poco prima avesse mangiato e bevuto normalmente, oltre che senza essere prima stato anestetizzato. La stessa sorte sarebbe toccata, sempre secondo l’accusa, ad altri otto cani, cinque gatti e un coniglio.

Contestato anche il maltrattamento di animali per la pratica della caudotomia, ovvero il taglio della coda, a una cucciolata di cani da caccia, attività concessa solo nella prima settimana di vita. Sempre secondo l’accusa, infine, un migliaio di etichette adesive relative ai vaccini anti-filaria, sequestrate nel laboratorio del dottore, sarebbero risultate fasulle.

La difesa sostiene invece come il dottore avrebbe sempre agito per il bene degli animali stessi, e ha chiesto il processo con giudizio immediato.