Francesco Paolo Figliuolo (foto dalla pagina Facebook di Michele de Pascale)

De Pascale: “Non si capisce come il lavoro del sindaco di un comune alluvionato possa essere semplicissimo. Non viva critiche e suggerimenti come lesa maestà”

Infiamma la polemica per le parole del commissario per la ricostruzione dopo l’alluvione, il Gen. Figliuolo, che ha attaccato duramente gli amministratori durante un incontro col Comune a Castenaso, in provincia di Bologna. Come riportato dall’Agenzia Ansa, Figliuolo ha accusato gli amministratori locali di avere più voglia di fare polemica che di rimboccarsi le maniche, aggiungendo di aver erogato solo 60,5 dei 290 milioni di somma urgenza, “perché i Comuni devono fare il loro lavoro che è semplicissimo”: in pratica accusando gli amministratori locali di non aver chiesto i rimborsi.

Ma ovviamente le parole del commissario, invece di smorzare le polemiche, ne hanno alzato il livello.

A stretto giro è arrivata una dura replica del segretario provinciale del PD Alessandro Barattoni: “Facciamo volentieri a meno delle polemiche. Figliuolo venga qui e vedrà di cosa abbiamo bisogno”.

“Trovo sconcertanti le dichiarazioni di Figliuolo – afferma Barattoni – e mi pare che sia lui che in tanti comuni ancora non si è fatto vedere che cerca uno spunto per fare polemica. Siamo in un momento in cui c’è ancora molta paura degli effetti di nuovi eventi meteorologici e persiste l’incertezza di persone e imprese di fronte ai gravi ritardi del governo nei rimborsi e negli indennizzi.

Anche per questo ci vuole grande rispetto per il lavoro dei sindaci che, in questi mesi, si sono dati da fare enormemente per rendicontare i danni e richiedere gli indennizzi oltre che gli stanziamenti per la messa in sicurezza del territorio. Qui la collaborazione degli amministratori locali non è mai venuta meno ed è anche grazie al loro incessante lavoro di concerto con la Regione e la struttura commissariale se la settimana scorsa non ci siamo allagati nuovamente e le riparazioni effettuate in questi mesi hanno dimostrato un’importante capacità di tenuta.

La Romagna e i romagnoli stanno provando a rialzarsi dal disastro dell’alluvione, cercare dei colpevoli per dare adito alla speculazione politica fa male ai cittadini colpiti dal disastro e a tutto il nostro territorio. Venga più spesso nel territorio, incontri amministratori e cittadini guardandoli all’altezza degli occhi e non dall’alto del sorvolo di un elicottero e si accorgerà che di polemiche ne facciamo volentieri a meno, di soldi, idee e lavori no”.

“Leggo con stupore le dichiarazioni del commissario Figliuolo – ha dichiarato invece il Sindaco e presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale -. I Comuni stanno seguendo pedissequamente tutte le procedure, a volte eccessivamente burocratiche, per ricevere le risorse necessarie. Per quel riguarda i rimborsi, come Provincia e Comune di Ravenna abbiamo fatto la richiesta e ricevuto l’anticipo. Altri Comuni chiederanno direttamente il saldo per non dover fare inspiegabilmente le procedure due volte, ma siamo davanti ad aspetti tecnici non di sostanza.

In aggiunta a questi e ancora più rilevanti, sono però i quasi 90 milioni per nuove opere stradali che abbiano richiesto come enti locali della provincia di Ravenna. Opere essenziali per garantire la sicurezza soprattutto in collina. Tutto questo mentre migliaia di famiglie e imprese attendono ancora con ansia e preoccupazione gli indennizzi promessi.

Senza voler alimentare ulteriori polemiche, non riesco però proprio a capire come Figliuolo possa definire “semplicissimo” il lavoro del sindaco di un comune alluvionato. Penso soprattutto a molti colleghi di piccoli Comuni di pianura o di collina. Proprio per la stima che nutro nei suoi confronti, mi sento di dare al commissario Figliuolo un consiglio non richiesto che proviene proprio dalla vita quotidiana di un sindaco: non viva le critiche e i suggerimenti come “lesa maestà”, ma come sprone a fare sempre meglio”.