Michele de Pascale al corteo contro la violenza sulle donne

“Dobbiamo impegnarci a fondo per estirpare questo fenomeno che è figlio di una cultura patriarcale introiettata dalla società nella sua interezza”

Riportiamo di seguito l’intervento del sindaco Michele de Pascale in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne:

“105. Un numero che in questa giornata risuona più forte che mai. 105 è il numero delle donne uccise nel 2023 in Italia ad oggi. Un numero che fa paura e che ci pone davanti agli occhi, con uno spietato realismo, quanto ancora ci sia da fare per combattere la violenza di genere.
Questa giornata è sicuramente importante per ricordare ogni anno il dramma sociale che ci troviamo davanti e che è da combattere con tutti gli strumenti possibili: politici, culturali, sociali, di supporto economico e psicologico.
Ma è evidente che un giorno non è sufficiente. Dobbiamo dedicare alla piaga della violenza sulle donne tempo, attenzione ed energia, ogni giorno.
Dobbiamo impegnarci a fondo per estirpare questo fenomeno che è figlio di una cultura patriarcale introiettata dalla società nella sua interezza, indipendentemente dal contesto sociale ed intellettuale, che non risparmia neppure le nuove generazioni, come i recenti fatti purtroppo ci hanno dimostrato.
Serve un forte cambiamento culturale che parta da tutti e tutte noi, di cui le istituzioni e la politica hanno il dovere di farsi portavoce. Nei fatti. Servono leggi e rafforzamento delle misure repressive sì, ma queste da sole non bastano.
Serve un pieno potenziamento degli strumenti di prevenzione alla violenza, a cominciare dal colmare quella gravissima lacuna che vede l’assenza di una cultura all’educazione affettiva nel nostro Paese. Serve un’attività educativa e di sensibilizzazione alla relazione con l’altro, al consenso, al rispetto reciproco, in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Servono le reti di sostegno e protezione offerte dai centri antiviolenza come Linea Rosa, dove da anni professioniste competenti e pronte all’ascolto accolgono a Ravenna le donne vittime di violenza.
Serve combattere gli stereotipi di genere nelle azioni e nel pensiero, perché se è vero che le parole non cambiano i comportamenti hanno però il grande potere di indirizzarli, di cambiare il nostro modo di pensare.
E infine serve non avere paura di indagare un fenomeno che ci spaventa, e con il quale dobbiamo fare i conti, noi uomini per primi, perché la verità e la consapevolezza sono le armi più potenti che abbiamo nelle nostre mani per renderci migliori.
Ci vediamo alle 10 ai giardini Speyer, da dove partirà il corteo “Uomini in scarpe rosse contro la violenza sulle donne”.

Corteo contro la violenza sulle donne