Intitolazione strada alla prof.ssa Melandri Penzi

Figura di spicco nella storia dell’istruzione e della cultura ravennate

Si è svolta nella mattinata di ieri, 24 novembre 2023, la cerimonia di intitolazione di una strada cittadina alla professoressa Teresina Chiara Melandri Penzi.

All’evento, promosso dal Comune di Ravenna e condotto dalla professoressa Fulvia Missiroli di Soroptimist, insieme alla nipote e ai pronipoti, sono intervenuti il Vice Sindaco, Eugenio Fusignani, il dirigente scolastico provinciale dottor Paolo Bernardi, la dottoressa Claudia Giuliani, la Professoressa Biancur e molti ex colleghi ed ex studenti.

A portare i saluti del Liceo Classico Dante Alighieri è stata la professoressa Federica Busa.

Figura di spicco nella storia dell’istruzione e della cultura ravennate, la Professoressa Melandri Penzi, infatti, fu anche la prima Preside donna proprio del Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna.

Significative le parole di tutti gli interventi e molto toccanti quelle della nipote, Bona Melandri, e della sua Vice Preside, professoressa Biancur.

“Il valore della professoressa Melandri Penzi – ha detto il Vice Sindaco Fusiognani nel suo intervento – va oltre il suo prestigioso curriculum di insegnate ed educatrice, come testimoniano l’affetto e la stima di tutti: colleghi e colleghe e, soprattutto, i suoi ex studenti e studentesse.”

“Bello intestare un luogo cittadino ad una figura di donna – ha proseguito Fusignani- proprio in questo giorno che precede giornata internazionale contro la violenza di genere, partendo proprio dal concetto che solo l’educazione e la cultura possono sconfiggere le deprecabili presunte superiorità di genere”

“Significativo anche – ha concluso il Vice Sindaco- che proprio tra il Liceo Classico e la Basilica di San Giovanni Evangelista, luoghi di storia, bellezza e cultura, sia stato intitolato una via a due importanti figure della cultura ravennate come il professor Pierpaoli e la professoressa Teresina Melandri Penzi. Un percorso che non è solo un semplice collegamento ma rappresenta simbolicamente una sorta di “Peripato” per riflettere sull’importanza dell’istruzione e della cultura nella crescita individuale e collettiva, alimentando un sentimento di educazione al civismo e alla convivenza, che sono i cardini del vivere civile, in uno spirito di cittadinanza senza il quale non possono esistere libertà, democrazia e Repubblica.”