(foto di repertorio)

“Un gruppo di ragazzini stava facendo casino, fumando spinelli, bevendo e rompendo bottiglie. Quando gli ho detto si smetterla… in un attimo la situazione è degenerata”

Attimi di paura nella serata di venerdì 29 dicembre per un uomo che, verso mezzanotte, è stato aggredito da alcuni ragazzini in viale Baracca: “Stavo facendo rientro a casa insieme ai miei due figli. Giunti all’altezza del civico 79 c’era una banda composta da ragazzi e ragazze, tutti presubimilmente minorenni, che stavano facendo casino: bevevano, fumavano spinelli e stavano rompendo bottiglie di vetro e facendo danni alla proprietà” ci racconta l’uomo, che decide di intervenire: “Gli ho detto di smettere di fare quella confusione e di andare via e in un attimo la situazione è degenerata”.

Prima è iniziata la pesante violenza verbale, poi i giovani hanno iniziato ad avvicinarsi al padre di famiglia e a minacciare violenza fisica. Sono poi arrivate altre due persone che stavano passando coi propri cani e hanno notato quanto stava accadendo: “Quando si sono aggiunti loro – racconta l’uomo – la situazione è andata fuori controllo… i ragazzini hanno spaccato altre bottiglie e hanno minacciato di accoltellarci. Hanno anche alzato le mani, per fortuna essendo giovanissimi le conseguenze fisiche su di me sono state quasi nulle. Quando hanno capito che in mezzo a quel casino ero riuscito a chiamare le forze dell’ordine si sono immediatamente dati alla fuga e all’arrivo, tempestivo, delle due volanti erano già spariti. Per terra hanno lasciato vomito e vetro e un grande degrado”.

L’uomo ci racconta di aver deciso di non denunciare, ma di essersene poi pentito, anche perché “Il giorno seguente ho rivisto gli stessi soggetti in zona stazione, li ho riconosciuti subito e loro hanno riconosciuto me, si sono scambiati qualche parola e io me ne sono andato. Consiglio a tutti di denunciare questi accadimenti perché Ravenna è una città abbastanza piccola e trovare questi soggetti è possibile”.

VO