Una immagine del chiosco grande della biblioteca comunale di Faenza dopo l'alluvione di maggio 2023

Certo lo spostamento della Sala Ragazzi, frequentata da centinaia di famiglie, in una zona più qualificata. “L’idea è di realizzare anche una sala studio per gli universitari aperta fino a sera”

Biblioteca Manfrediana di Faenza ripartono le progettualità per il riassetto delle sale, l’anticipazione nel corso della conferenza stampa per presentare il programma dei prossimi appuntamenti.

L’importante contenitore culturale di Faenza, poco prima delle alluvioni, l’ultima delle quali ha duramente colpito le strutture al piano terra, mandando al macera, tra l’altro, circa 15mila volumi di narrativa, visti i forti numeri annui degli utenti e le decine di migliaia di volumi dati in prestito, era già al centro di una progettazione per poterla rendere maggiormente funzionale e fruibile.

L’alluvione del 16 maggio aveva poi portato acqua e fango al piano terra, la sezione dello Scaffale aperto, che conteneva i volumi della narrativa del Novecento e la Sala Ragazzi, dedicata agli under 12. Grazie alla solidarietà di molti privati oltre a circa 11mila volumi arrivati al Comune di Faenza per la Manfrediana sono arrivate donazioni per oltre 500mila euro. L’amministrazione Manfreda contando su quelle e su un fondo europeo ATUSS, ricevuto attraverso la Regione Emilia-Romagna, ha deciso di cogliere l’occasione di poter rimettere mano al progetto per la riqualificazione e migliorare la fruibilità di una delle istituzioni cittadine più frequentate e amate.

Il progetto è stato dato in mano a uno studio tecnico che dovrà trovare soluzioni in linea con le richieste dell’amministrazione. Tra le priorità, già definite, lo spostamento della Sala Ragazzi che dovrà essere trasferita dall’attuale posizione, con accesso da via Manfredi in un locale più idoneo e protetto. A tal proposito, dopo la conclusione dell’esperienza dell’Archivio di Stato, i cui contenuti sono stati trasferiti nel nuovo archivio comunale nella zona della Colombarina, quegli spazi, ai quali si accede dal chiostro piccolo, potrebbero essere usati proprio per ospitare famiglie e bambini che frequentano giornalmente la Biblioteca. Una soluzione che, oltre a mettere in sicurezza i bambini, si avvantaggerebbe dalla vicinanza proprio del prato del chiosco dove, nella bella stagione potrebbero svolgersi attività ed eventi all’aperto. L’ex emeroteca, oggi conosciuta come Culture Club, spazio maggiormente dedicato ai teenager potrebbe continuare a svolgere la sua funzione iniziale arricchita di nuove funzioni. Con lo spostamento della Sala Ragazzi si aprirebbe così la possibilità di disporre dei vecchi locali che potrebbero diventare una sala studio per studenti universitari con accesso direttamente dalla strada e fruibile oltre che negli orari di apertura della Biblioteca stessa, anche in altre fasce orarie, accedendo, ad esempio, è una delle ipotesi, con un badge elettronico.

Nella risistemazione degli spazi della Manfrediana altro luogo che potrebbe ricevere un ammodernamento sarebbe poi il chiosco principale, anche quello luogo molto apprezzato dagli studenti, in particolar modo nel periodo primaverile ed estivo. L’amministrazione, secondo quanto anticipato, punta a riaprire il servizio degli Scaffali aperti a settembre con il contestuale spostamento anche della Sala Ragazzi.

Nel corso della conferenza stampa è poi stato presentato il programma delle iniziative di bellezza Spalata, calendario messo a punto per raccogliere fondi per le sale alluvionate

La rassegna Bellezza spalata prenderà il via il 23 gennaio con un doppio appuntamento. Alle 17 ci sarà un laboratorio di fumetti offerto dall’ Associazione Culturale Barbablù, rivolto a tutte le ragazze e i ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Alle 18.30 sarà ospite nell’Aula Magna della Biblioteca Cristiano Cavina con il suo toccante video racconto Il primo Natale in Romagna dopo l’alluvione realizzato dalla Regione Emilia Romagna. “Il primo Natale in Romagna dopo l’alluvione” è un video racconto di Immagini e parole che emozionano, ma è anche una testimonianza civile, necessaria per dimenticare le acque limacciose. Forse l’evento di maggio non sarà mai un male “scordone”, ma forse un evento al quale penseremo meno, ma che non potremo mai dimenticare. Chi ha vissuto i giorni del fango e nel fango non potrà mai scordarli. Resteranno per sempre impressi nella nostra mente, perché si è trattato di un evento talmente forte che ci ha segnato per sempre.

Il 31 gennaio alle ore 18.30 è previsto un incontro con Paolo Nori, scrittore, traduttore e blogger, con il monologo Vi avverto che vivo per l’ultima volta dedicato alla poetessa russa Anna Achmatova. Nori è stato ospite del talk del Post nel mese di settembre scorso e in quell’occasione gli abbiamo chiesto venire a trovarci in biblioteca, invito che ha subito accettato.

All’interno della rassegna non poteva mancare una mostra dedicata ai ricchissimi fondi della Biblioteca con una esposizione dedicata ai manoscritti dal titolo In bella grafia. Sei secoli di manoscritti. In occasione dell’inaugurazione prevista per il 23 febbraio alle ore 18 si esibirà il gruppo musicale Il Battello Bianco, composto da Bruno Orioli, Enrico Massari e Andrea Gatta.

I primi tre eventi del 23 e del 31 già disponibili sul sito della biblioteca Manfrediana.