Il costo dell'acqua non aumenta nonostante la scarsità della risorsa

Quattro le classi coinvolte in un percorso che mira a fare interagire gli studenti con enti, esperti e imprese per favorire riflessioni e cambiamenti di abitudini

Lunedì 26 febbraio al Liceo di Lugo partirà un nuovo progetto di educazione ambientale realizzato dal Centro di educazione alla sostenibilità dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Nello specifico, il progetto sarà incentrato sulla transizione ecologica e gli obiettivi dell’Agenda 2030, a partire dagli spazi aperti urbani, il consumo di suolo e il rapporto con l’acqua. Lo scopo è quello di fare interagire il mondo della scuola con enti, esperti e imprese come attori diversi integrati da una visione di azione e cura comune del territorio, per favorire riflessioni e cambiamenti di abitudini e sviluppare nuove strategie di uso degli spazi urbani.

Quattro le classi coinvolte (1A Scienze applicate, 2A Scienze umane, 3A Linguistico e 4C Scienze umane), attraverso due percorsi paralleli con la collaborazione della docente Deanna Geminiani.

Il primo percorso è più specificatamente incentrato sull’orticoltura (scolastica, urbana, terapeutica) come opportunità di cambiamento delle abitudini alimentari, di consumo di suolo e acqua, in un’ottica di benessere, cura e scelte sostenibili; vede il contributo di Villaggio globale, l’associazione Ortisti di strada e Claudia Martoni, iscritta al master universitario in orticoltura terapeutica.

Il secondo sarà incentrato sulle infrastrutture verdi e blu urbane come espressione della capacità di adattamento e mitigazione delle criticità in città, e ancora sulla conoscenza delle soluzioni basate sulla natura, sotto la guida di Villaggio globale e di Luisa Ravanello di Arpae Emilia Romagna.

Entrambi i percorsi si svilupperanno in quattro incontri per classe: il primo prevede una introduzione all’Agenda 2030 e ai concetti legati alla transizione ecologica, al cambiamento climatico e approfondimenti sui temi specifici; a seguire, i ragazzi effettueranno una esperienza immersiva condotta con esperti presso le aree limitrofe alla scuola per i riconoscere i segni del cambiamento. Il terzo incontro sarà di sintesi per la restituzione dei temi e delle esperienze affrontate, con elaborazione di idee e indicazioni per il futuro da promuovere e presentare alla scuola e al territorio.

Le attività si concluderanno con una tavola rotonda nell’aula magna del liceo, in cui le classi presenteranno le proprie intuizioni e si confronteranno con il Ceas Bassa Romagna sulle future prospettive delle città e con Wasp, impresa locale di innovazione sostenibile dell’abitare.

Il progetto è promosso e co-progettato con il contributo della Res – Rete dei Centri di educazione alla sostenibilità della Regione Emilia-Romagna.