Capanno balneare a Marina di Ravenna
Capanno balneare a Marina di Ravenna (Foto Francesca Santarella)

Approvata la delibera per trovare “Nuove forme di salvaguardia con modalità innovative, diverse rispetto a quelle del passato, nella consapevolezza che oggi non sono più legittime”

“Valorizzare e nel contempo attualizzare la situazione dei capanni balneari storici, trovando nuove forme di salvaguardia con modalità innovative, diverse rispetto a quelle del passato, nella consapevolezza che oggi non sono più legittime”.

Con questo obiettivo, dichiarato dall’assessore al Turismo e Demanio Giacomo Costantini, nella seduta di oggi, martedì 27 febbraio, la giunta ha approvato una delibera con la quale è stata data disposizione al dirigente del servizio Tutela ambiente e territorio di produrre apposita Valutazione di incidenza ambientale al fine di individuare le posizioni concessionabili nel rispetto delle direttive comunitarie in materia di Aree Sic – Zsc e delle norme del Parco del Delta del Po; e al dirigente del servizio Sportello unico attività produttive – ufficio Demanio, di accogliere le indicazioni di tale Valutazione e predisporre un bando, previo nulla osta da parte di tutti gli enti che hanno competenza sul demanio marittimo, per l’individuazione di un soggetto giuridico senza fini di lucro, che mantenga viva la tradizione dei capanni balneari e si impegni in iniziative sociali e culturali come, a titolo indicativo e non esaustivo, la divulgazione di buone pratiche per la tutela e conservazione delle pinete, delle dune e delle spiagge della costa ravennate ed eventi dedicati alla cura e pulizia di questi luoghi, all’azzeramento del consumo di plastiche e contrasto alla dispersione di rifiuti con particolare attenzione ai mozziconi di sigarette. 

“Siamo partiti – ricorda Costantini – dall’ordine del giorno approvato all’unanimità il 19 settembre scorso dal consiglio comunale, che individua nei capanni balneari storici del litorale ravennate un patrimonio culturale di Ravenna e della Romagna di riconosciuto e documentato valore storico-testimoniale, ma come abbiamo già più volte detto è impossibile ignorare che ci sono alcuni capanni collocati illegittimamente in zone del demanio in cui vi è un divieto per vincoli ambientali e che non è facoltà del Comune derogare in tal senso; il demanio è un ambito statale su cui il Comune opera nel rispetto delle leggi dello Stato. 

Riteniamo dunque che il percorso che abbiamo individuato possa contemperare al meglio da una parte la volontà di tutelare un patrimonio di storia e tradizioni di cui nessuno mette in discussione il valore e dall’altra la necessità di rispettare normative e vincoli imprescindibili. 

Rinnoviamo la nostra disponibilità al confronto e al dialogo su come gestire al meglio questo passaggio, per dare a tale operazione anche una nuova valenza, che alla fine ci consenta non solo di salvaguardare un patrimonio storico – testimoniale, ma di renderlo anche un’opportunità per la comunità intera”.