Il Presidente Sergio Mattarella con i nuovi insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite “motu proprio” a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile
Il Presidente Sergio Mattarella con i nuovi insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite “motu proprio” a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile (foto dal sito del Quirinale)

A cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile: la cerimonia al Quirinale

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato, al Quirinale, le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite motu proprio, il 24 febbraio scorso, a cittadine e cittadini che si sono distinti per attività volte a contrastare la violenza di genere, per un’imprenditoria etica, per un impegno attivo anche in presenza di disabilità, per l’impegno a favore dei detenuti, per la solidarietà, per la scelta di una vita come volontario, per attività in favore dell’inclusione sociale, della legalità, del diritto alla salute e per atti di eroismo.

Il Presidente Mattarella ha individuato, fra i tanti esempi presenti nella società civile, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

La cerimonia, aperta dall’intervento del Capo dello Stato, è stata condotta da Marco Carrara.

Ecco l’elenco e le motivazioni degli insigniti suddiviso secondo i gradi onorifici:

  • Mattia Abbate, 35 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno volto ad offrire un aiuto concreto a chi vive situazioni di disabilità”
  • Mattia Aguzzi, 37 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per aver salvato una bambina precipitata da un palazzo rischiando per la propria incolumità fisica”
  • Simone Baldini, 42 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per l’immediata disponibilità offerta alle popolazioni alluvionate dell’Emilia Romagna”
  • Nicola Di Lena, 42 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per aver avviato un’attività imprenditoriale etica volta ad includere persone con differenti disabilità”
  • Marta Grelli, 26 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per aver ideato una piattaforma informatica orientata a consigliare e semplificare i viaggi e gli spostamenti delle persone con diversi gradi di abilità”
  • Leonardo Lotto, 25 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver con un messaggio raccontato il suo necessario cambio di vita e l’importanza del valore della libertà e di chi ha lottato per garantirla”
  • Michele Mele, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per divulgare con cura e precisione le problematiche delle persone ipovedenti impegnandosi per eliminare le difficoltà e gli ostacoli”
  • Paola Maria Tricomi, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per la sua determinazione nel voler abbattere gli impedimenti e gli ostacoli in modo che sia garantito il diritto allo studio delle persone disabili”
  • Stefano Ungaretti, 42 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per l’energia profusa nel voler sensibilizzare le persone al mondo del primo soccorso”
  • Marta Delle Piane, 35 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e Gabriele Bona, 64 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per la loro attività di sostegno e di promozione a favore della ricerca scientifica sulle malattie reumatiche infantili e il sostegno offerto ai bambini malati ricoverati e alle loro famiglie”
  • Lucia Bevilacqua, 65 anni e il marito Salvatore Pilato 64 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per il loro impegno volto ad offrire opportunità di lavoro e di inclusione sociale a persone diversamente abili.”
  • Antonio Bodini, 64 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per aver contributo ad ideare il Baskin, disciplina sportiva ispirata al basket che consente a persone con diverse abilità di giocare insieme”
  • Vincenzo Bordo, 67 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per le azioni di solidarietà intraprese, da più di trenta anni, accanto alle persone più povere di Seul”
  • Marco Caprai, 60 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, “Per offrire lavoro nella sua azienda vitivinicola a persone immigrate”
  • Giuseppina Casarin, 65 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per facilitare, attraverso il canto, i rapporti tra persone appartenenti a diverse culture”
  • Marina Clerici, 68 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per l’aver dato impulso ad un’attività familiare volta
    all’ accoglienza e all’ospitalità di persone con malattie o con difficoltà di carattere psico – sociale”.
  • Maria Eleonora Teresa Galia, 53 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per la tenacia e la costanza con la quale, nel ricordo della figlia, aiuta i bambini malati rallegrandoli con giocattoli e finanziando investimenti nelle strutture ospedaliere che li ospitano”
  • Pietro Literio, 54 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per favorire e promuovere gratuitamente la prevenzione e la cura della salute nel suo territorio coinvolgendo professionisti che dedicano come volontari, il loro tempo e la loro esperienza”
  • Marco Randon, 64 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per essere intervenuto nei paesi colpiti da calamità naturali preparando e distribuendo pane e focacce alle popolazioni”
  • Sarah Sclauzero, 51 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per affrontare con competenza il tema dell’aiuto alle persone vittime di violenza”
  • Gianni Stinziani, 54 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per la sua determinazione nel voler creare una rete nel territorio per aiutare chi vive la gestione quotidiana dei figli con spettro autistico”
  • Licia Baldi, 88 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per il suo costante impegno in attività educative e di assistenza ai detenuti nella Casa di reclusione di Porto Azzurro”
  • Dario Cherici, 80 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per la sua lunga attività di volontario che lo ha portato anche ad operare per le popolazioni colpite da calamità naturali quale è stata l’alluvione nella provincia di Prato”
  • Francesco Giannelli Savastano, 74 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno che pone al servizio dei piccoli malati e delle loro famiglie offrendo loro ospitalità e assistenza per poter effettuare le cure ospedaliere lontano dalla loro casa”
  • Giovanni Neri, 80 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per l’impegno e la professionalità mostrata nell’offrire la sua esperienza di medico a giovani ricercatori che si occupano di malattie oncologiche”
  • Nicolina Parisi, 82 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per rappresentare lo spirito di solidarietà mostrato dalla popolazione calabrese nell’offrire un aiuto dopo il terribile naufragio di Cutro”
  • Antonio Piccolo, 74 anni e Carlo Sagliocco, 71 anni, Commendatori dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per aver offerto, attraverso la fondazione di una Scuola Calcio, un posto dove i giovani di Scampia si possano ritrovare e promuovere iniziative sociali”

Il discorso del presidente Mattarella

“Benvenute e benvenuti al Quirinale.

È davvero un piacere per me consegnarvi gli attestati delle onorificenze che vi sono state conferite.

Siete testimoni. Testimoni preziosi di solidarietà, di un atteggiamento, un fenomeno, un comportamento, un sentimento diffuso nel nostro Paese, che è praticato ampiamente tra tanti nostri concittadini, che voi qui rappresentate tutti.

Con la vostra presenza qui, con quel che avete fatto, rendete testimonianza ai tanti nostri concittadini che, come voi, non guardano altrove vedendo persone in difficoltà, o che hanno bisogno di aiuto.

Qui tra voi è presente chi si è impegnato – come poc’anzi veniva rammentato –  in diversi ambiti e in diversi modi. C’è chi si è impegnato a fornire aiuto a chi si trovava, si è trovato, si trova in difficoltà. O per la sua condizione, o per effetto di calamità naturali, o per momenti di emergenza, o perché migrante; chi si è impegnato per fare in modo che la cultura, l’arte, lo sport, siano strumenti e veicoli di realizzazione, e per uscire da una possibile emarginazione.

C’è chi si è impegnato a fare in modo che persone con disabilità possano superare gli ostacoli che incontrano nella vita quotidiana, sia per quanto riguarda le condizioni di salute, sia per quanto riguarda la possibilità di impresa, sia per quanto riguarda poter accedere al turismo, sia per quanto riguarda poter usufruire dello sport. Vi è chi, nell’ambito della salute, è impegnato nella ricerca per sconfiggere malattie e chi è impegnato nel primo soccorso.

Vi è anche chi è impegnato contro la violenza, e per affermare e promuovere i valori della nostra democrazia, della nostra Costituzione. Chi è impegnato per dare una speranza di recupero ai detenuti.

Sono tutti versanti in cui ci si impegna per dare aiuto a chi ne ha bisogno. A chi qui di fronte, con l’occasione di solidarietà offerta con un gesto, trova una speranza, uno spiraglio per il proprio futuro.

Tutto questo è prezioso, perché questi comportamenti – vostri e di tanti altri nostri concittadini – aprono, in maniera confortante, al futuro del nostro Paese.

La solidarietà, in realtà, costruisce il futuro.

È la grettezza all’egoismo che crea deserto, solitudine; che crea infelicità; che crea, in definitiva, anche povertà, materiale e morale.

Invece, la solidarietà è davvero quello che lega e fa crescere una comunità.

E – badate bene – vorrei sottolineare con determinazione – non si tratta di piccoli comportamenti propri della piccola dimensione della vita quotidiana che non influiscono sulle grandi scelte che fanno la storia. È il contrario. Questi comportamenti seminano sentimenti, convinzioni, modi di pensare, che sono quelli che cambiano il mondo, che possono orientarlo in condizioni per cui le scelte di fondo vengono fatte con maggiore saggezza.

Per questo motivo quello che fate è prezioso, non soltanto per coloro che avete aiutato e che aiutate, ma è prezioso per il nostro Paese e per la concezione della vita umana.

Grazie per quanto fate. Complimenti a tutti voi e auguri per il vostro impegno”.