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Il genitore non potrà più accedere a manifestazioni sportive di ogni livello e genere per i prossimi cinque anni

In merito ai fatti che sabato scorso hanno visto un genitore aggredire l’allenatore della squadra del figlio durante una partita di calcio che si stava disputando in una frazione di Ravenna tra giovani “pulcini” di due società sportive locali, il Questore Lucio Pennella ha emesso un provvedimento di D.A.Spo (divieto di accesso a manifestazioni sportive).

L’Autorità di Pubblica Sicurezza, all’esito dell’istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Ravenna sulla base degli elementi investigativi forniti dai celeri riscontri effettuati dalla DIGOS per chiarire i contorni della vicenda, ha ritenuto, infatti, particolarmente grave e pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica la condotta tenuta dal genitore.

Nello specifico lo stesso, al culmine di una lite con l’allenatore generata dalla sostituzione del figlio, lo aggrediva colpendolo con strattoni, calci e una testata sulla fronte, costringendolo a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso.

Considerato l’episodio un vero e proprio gesto di violenza che attenta gli alti valori fondanti dello sport e dell’educazione, avvenuto peraltro in un contesto sportivo e socio educativo formato da bambini di età compresa tra i nove ed undici anni, il genitore non potrà più accedere a manifestazioni sportive di ogni livello e genere per i prossimi cinque anni.