Vergate scritte ingiuriose e contro i vaccini anti Covid. La condanna dell’amministrazione comunale

L’amara sorprese è arrivata questa mattina alla riapertura della scuola Gianni Rodari nella frazione della Cosina alle porte di Faenza dove l’edificio, verosimilmente nel corso della scorsa notte, è stato preso di mira da mano ignota che con la vernice spray rossa ha vandalizzato i muri esteri con scritte contro la campagna vaccinale Covid e nei confronti delle istituzioni, il tutto siglato dalla doppia V dentro a un cerchio rosso. Una scena che ha impressionato famiglie e bambini che frequentano l’istituto scolastico. La cosa è stata segnalata dal personale scolastico alla dirigente dell’Istituto comprensivo Carchidio-Strocci, dal quale dipende il plesso Gianni Rodari, e successivamente è partita la denuncia alle forze di polizia che hanno avviato le indagini per risalire ai vandali.

Dall’amministrazione comunale di Faenza, per voce del sindaco Massimo Isola e dell’assessore, con delega all’Istruzione, Martina Laghi, intanto è arrivata una nota di condanna:

Abbiamo appreso con indignazione delle scritte apparse nel corso della notte sui muri della scuola Rodari nella frazione della Cosina: un gesto vandalico, vile e inutile, perché non solo danneggia la scuola dove decine di bambini si formano e apprendono il senso civico, ma che fornisce una pessima immagine che offende tutta la nostra città. Condanniamo il gesto convinti che i luoghi del dibattito e della critica democratica non possano essere i muri della nostra comunità educante”.

Nel frattempo gli uffici comunali hanno chiesto l’intervento di un artigiano per coprire le scritte.