Il progetto, presentato con un convegno a Fusignano giovedì 14 marzo, è raccontato con un breve documentario disponibile su YouTube

Duecentoventisettemila pratiche dematerializzate, oltre 3 milioni e mezzo di file prodotti, oltre 12 milioni di immagini acquisite, tre enti pubblici coinvolti: questi sono alcuni dei numeri del progetto di dematerializzazione degli archivi dell’edilizia della Bassa Romagna, presentati giovedì 14 marzo all’auditorium «Arcangelo Corelli» di Fusignano con il convegno «Dalla Carta alla Nuvola».


«Il progetto di dematerializzazione dell’archivio dell’edilizia dell’Unione della Bassa Romagna affonda le sue radici nella volontà di fare dell’innovazione tecnologica una politica distintiva dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – ha sottolineato il sindaco Nicola Pasi, referente per la Digitalizzazione dell’Unione -. Non è un caso se già una decina di anni fa, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha scelto proprio i Comuni della Bassa Romagna per mettere a punto, primi in Italia, l’anagrafe nazionale delle persone residenti (Anpr), ovvero la banca dati unica del Ministero dell’Interno posta alla base del processo di digitalizzazione dei servizi pubblici. In questi anni abbiamo costantemente investito risorse, competenze ed energie per innovare in modo profondo la digitalizzazione, consapevoli che fosse essenziale per rimanere agganciati alle dinamiche accelerate del nostro tempo».

«Per quanto riguarda gli archivi dell’edilizia, di concerto con gli enti volti alla tutela archivistica e importanti aziende di sviluppo dei processi di digitalizzazione, abbiamo messo a punto un processo certificato, primo in Italia, volto a trasformare un grande archivio cartaceo in un “originale digitale”, accessibile e predisposto per poter acquisire nel tempo modalità di consultazione e ricerca di nuova concezione – spiega il sindaco Pasi -. Quello intrapreso dall’Unione della Bassa Romagna è un percorso innovativo a livello nazionale che porterà grandi benefici ai cittadini e ai professionisti del territorio. I tempi di attesa per l’accesso agli atti da parte di professionisti e cittadini saranno ridotti drasticamente così come i costi di gestione e l’impatto ambientale».

Al convegno sono intervenuti gli esperti che hanno contribuito alle varie fasi del progetto, gli enti, i partner di progetto coinvolti (Tim, Pa Abs – Retelit Group, Bucap), che hanno approfondito nel dettaglio le opportunità per i professionisti e i cittadini. Numerosi i professionisti presenti, dai rappresentanti di ordini e collegi alle associazioni economiche.

Il progetto di dematerializzazione è raccontato con un breve documentario disponibile sul canale YouTube dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.