Solidarietà di Cisl Fp Romagna dopo la recente rapina subita da una dipendente del 118

“Chiediamo all’Ausl della Romagna di fare uno sforzo in più sul versante della tutela per la sicurezza dei dipendenti, coerentemente a quanto previsto dal piano condiviso a livello regionale per la prevenzione e il contrasto degli episodi di aggressione, verbale e fisica, nelle strutture sanitarie e per rafforzare la sicurezza e la tutela sia dei dipendenti, sia dei cittadini”.

Così il Segretario Generale della Cisl Fp Romagna, Mario Giovanni Cozza, interviene dopo la recente aggressione a scopo di rapina di una dipendente del 118, alla quale il Sindacato rivolge la propria solidarietà, presso l’ospedale di Cervia.

Purtroppo, sottolinea la Cisl, non si tratta di un caso isolato: “Per quanto ne sappiamo, presso il Cau di Cervia – specie durante le ore notturne – occorrerebbe un maggiore presidio di vigilanza sia internamente che esternamente all’ospedale. È necessario anche mettere in sicurezza le zone poco illuminate e installare telecamere di sicurezza nei parcheggi dei dipendenti oltre che potenziare gli strumenti già presenti, a tal proposito riceviamo segnalazioni proprio su questo tema di forti preoccupazioni anche dall’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna”.

“Anche a Cesena nella sede AUSL in Corso Cavour – afferma Maria Antonietta Pedrelli, Segretaria della CISL FP Romagna – sono purtroppo sempre più frequenti i casi in cui sono intervenute anche le forze dell’ordine, per colpa di persone poco raccomandabili, che aggrediscono verbalmente il personale e gli utenti presenti in struttura”.

In una nota la Cisl riporta un ulteriore caso di pochi giorni fa, che ha reso necessario anche l’intervento delle forze dell’ordine: il personale presente presso il presidio di via Cavour sarebbe stato verbalmente aggredito e la persona protagonista dell’episodio si sarebbe poi allontanato per tornare nuovamente, visibilmente ferito ad una gamba, chiedendo con violenza di essere medicato da qualcuno.

Il personale presente gli ha consigliato, viste la ferita, di rivolgersi al Pronto Soccorso, offrendogli di chiamare l’ambulanza, ma il soggetto si è opposto inveendo ancora più forte contro le persone che hanno dovuto chiamare le forze dell’ordine.

“Da quello che sappiamo – sottolinea Pedrelli – il presidio di Corso Cavour non è purtroppo nuovo a frequentazioni pericolose, accedendo da una delle due entrate libere a disposizione degli utenti, un terzo accesso è stata di recente chiuso ed è accessibile solo dal personale dipendente, spesso utilizzano in maniera impropria e vandalizzando il bagno pubblico presente all’interno del piano terra in struttura creando disagi anche all’utenza presente”.

“Come CISL FP chiediamo maggiore sicurezza per salvaguardare l’operato dei dipendenti e degli utenti, che devono potersi sentire al sicuro sul loro posto di lavoro o in attesa di poter accedere ai servizi sanitari e ammnistrativi. Rinnoviamo in tal senso la richiesta all’ AUSL di offrire una maggiore sicurezza attraverso la valutazione di un servizio di guardia e controllo, al momento risulta installata una solo telecamera esterna nel secondo ingresso verso lato stazione, ma fino ad oggi purtroppo una vera soluzione non è stata ancora prevista”.