Gli appuntamenti offrono l’occasione di rielaborare un accadimento che ha colpito duramente i cittadini

Un anno dopo l’alluvione, Il Comune di Lugo organizza “Dall’acqua alla luce”, una serie di iniziative per esprimere una consapevole speranza nel futuro partendo dai drammatici giorni di maggio 2023. Gli appuntamenti offrono l’occasione di rielaborare un accadimento che ha colpito duramente i cittadini, le imprese e il patrimonio pubblico e saranno caratterizzati anche dall’infinita gratitudine verso chi ha aiutato, arrivando a Lugo da tutta Italia, facendo uscire la città prima e meglio dall’emergenza.

Venerdì 17 maggio il Giro d’Italia rende omaggio ai luoghi colpiti dall’alluvione. Il Giro attraverserà il centro della città, percorrendo via Acquacalda, transitando accanto a piazza Garibaldi verso via Foro Boario. Un modo straordinario per tenere accesi i riflettori sui centri colpiti dove le ferite sono ancora aperte ma moltissimo è stato fatto. Prima della corsa, la “carovana” del Giro, alle 14 circa, allieterà i presenti con uno spettacolare passaggio, offrendo divertimento ad adulti e bambini, in via Foro Boario.

Alle 18.30 nella sala Codazzi della Biblioteca Trisi, si terranno la presentazione e la prima proiezione pubblica del cortometraggio “Teatro Rossini” realizzato da Otis Elevator Co. dopo l’alluvione del 2023. Una suggestiva e toccante testimonianza video per non dimenticare l’alluvione e per ricordare, attraverso aneddoti e curiosità, l’importanza del Teatro Rossini per la città. La voce narrante del documentario sono proprio i cittadini e le persone che lavorano nel Teatro: è attraverso la loro testimonianza personale che si coglie il valore storico di questo luogo e il forte legame con le loro vite. Otis, leader mondiale nel settore degli ascensori e delle scale mobili, a seguito dell’alluvione ha espresso solidarietà alla cittadinanza emiliana con due donazioni, al Teatro Rossini e alla Protezione Civile impegnata nell’emergenza e, in aggiunta, ha realizzato questo documentario, con l’auspicio di ispirare e coinvolgere altre realtà ad unirsi nel sostegno alla rinascita del Rossini.

Dopo la presentazione, a cui sarà presente anche la direzione dell’azienda, il video sarà proiettato simbolicamente in loop nel foyer del Teatro, unico spazio ad oggi accessibile, metafora e auspicio di una pronta riapertura.

Alle 23.45, poco prima del passaggio del giorno tra il 17 e il 18 maggio, la facciata esterna del Teatro Rossini sarà lo sfondo di “Dedica alla mia terra d’acqua”, monologo dell’attrice Elena Bucci, accompagnata dalla musica di Christian Ravaglioli, mentre l’edificio sarà illuminato da tante candele in un allestimento realizzato in collaborazione con l’artista della luce Mario Nanni. Una simbolica veglia nell’anniversario della notte in cui è iniziato il lento allagamento del centro di Lugo.

Sabato 18 maggio alle 10.30 assieme ai tanti volontari provenienti da varie parti d’Italia che hanno aiutato Lugo in quei giorni difficili, si inaugurerà la sede dell’Associazione di Protezione Civile A.A.R.I.-C.B. al parco Lorenzo Berardi in via Rivali S. Bartolomeo.

Alle ore 11.30 nelle Pescherie della Rocca in largo del Tricolore 1, inaugurerà la mostra “Piccole storie di comunità. Memoria, identità e lavoro nelle fotografie di Raffaele Ricci Curbastro” a cura del Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro a Capriolo (Bs). Cinquanta bellissime fotografie scattate, a suo tempo, dall’Avvocato Raffaele Ricci Curbastro raccontano la vita di una famiglia e di un’intera comunità, quella di San Lorenzo di Lugo, tra il 1890 e il 1915. Un archivio di sguardi commovente, intimo ed empatico, scorre in primo piano come un fiume fatto di storie e persone, sullo sfondo della grande storia. 

Il primo allagamento che ha coinvolto Lugo è stato, infatti, quello della notte tra il 16 e il 17 maggio con la rottura dell’argine del fiume Santerno a Ca’ di Lugo proprio nei luoghi che sono i protagonisti delle fotografie. Alla presentazione seguirà una narrazione di e con Gianni Parmiani, “Il fiume e me”: la storia di un’amicizia nata e cresciuta sotto un argine. Un legame fatto di acqua e di terra, un rapporto felice, saldo e duraturo. Una relazione che seppur messa a dura prova da un “tradimento”, non si interrompe: la dolorosa notte non ha lasciato uno strascico di accecante rancore, ma si è riempita di parole che desiderano solo essere ascoltate. La narrazione si svolge nel cortile della Rocca.

Alle 19.30 in piazza dei Martiri la cerimonia con il riconoscimento attribuito dalla Città di Lugo ai gruppi di volontari intervenuti in soccorso della comunità nei giorni dell’alluvione e in tutti quelli successivi. Nella stessa cerimonia, sarà assegnata anche la massima onorificenza del Comune di Lugo, il premio Baracca 2024, riconoscimento che ha premiato importanti personaggi collegati alla storia di questa città e che lo scorso anno è stato attribuito anche all’Aeronautica Militare Italiana nell’anno del suo centenario. La giunta ha condiviso di attribuire il premio Baracca 2024 al prefetto Castrese De Rosa che durante l’alluvione ha coordinato il Centro Coordinamento Soccorsi fino al termine dell’emergenza.

Lunedì 20 maggio, infine, alle ore 21 nel salone Estense della Rocca, sarà proiettato “Ho visto il finimondo”, il docufilm del Resto del Carlino che racconta i giorni dell’alluvione. Il quotidiano ha donato al Comune di Lugo 200 mila euro che sono stati utilizzati per il ripristino delle scuole danneggiate dall’alluvione.