L’Amministrazione comunale l’ha omaggiato con un mazzo di fiori e una pergamena con gli auguri

Martedì 21 maggio il signor Mario Cornacchione ha festeggiato a Bagnacavallo il suo centesimo compleanno assieme ai familiari. Per l’occasione l’Amministrazione comunale l’ha omaggiato con un mazzo di fiori e una pergamena con gli auguri.

Il signor Mario, che gode di buona salute, vive con la figlia Elena a Bagnacavallo, dove si trasferì 60 anni fa con tutta la sua famiglia. Proveniva dai monti aspri del Molise, da Fossalto in provincia di Campobasso dove era nato il 21 maggio del 1924. All’età di quindici anni fu travolto da un torrente per un lungo tratto e si salvò, miracolosamente, attaccato alle canne di un orto di pomodori.

Fece il servizio militare durante la guerra e restò per tre anni al porto di Bari. Decise di trasferirsi con i genitori e la famiglia a Bagnacavallo nel 1962, dove già risiedeva suo fratello gemello Nicola. Il piccolo podere non era sufficiente per sostenere la famiglia e lui assieme alla moglie Palma si impegnò a svolgere altre attività per garantire l’integrazione, la dignità e lo sviluppo futuro per i figli.

All’età di 75 anni iniziò a raccontare la sua vita in un due quaderni manoscritti, forse con l’intenzione di consegnarli a nipoti e pronipoti ma in realtà, ancora oggi, lui rilegge i suoi quaderni promettendo sempre di lasciarli poi in buone mani.

Nel maggio 2023 con l’alluvione, il signor Mario ha visto l’acqua che entrava in casa e con la figlia Elena è salito al piano superiore portando solo quatto mele e i suoi quaderni. I giorni successivi con l’arrivo dei volontari per liberare acqua e fango anche lui è sceso in cortile e ha preso scopa e pala per dare una mano.

Quanto ai suoi due figli, Antonio si è trasferito a Este, in provincia di Padova, con la moglie Carla, i due figli Enrica e Renato e quattro nipoti: Alessandro, Francesco, Gloria e Davide. Elena invece ha lavorato per molto tempo a Roma e, da una decina di anni, è tornata a vivere con lui a Bagnacavallo.