Il presidente del Parco della Salina di Cervia, Giuseppe Pomicetti
Il presidente del Parco della Salina di Cervia, Giuseppe Pomicetti

Il 2023 è stato un anno orribile per via dell’alluvione che ha distrutto tutto

Con voto favorevole e unanime il bilancio consuntivo 2023 del Parco della Salina di Cervia è stato presentato al Cda (in data 29 marzo), e approvato dall’assemblea dei soci (in data 30 aprile). Il 2023 è stato un anno orribile per la Salina di Cervia e per la Romagna, per via dell’alluvione, che ha distrutto tutto.

“Il 17 maggio dello scorso anno è una data che verrà ricordata negli annali: la Salina è stata completamente sommersa a causa della rottura di un argine del fiume Savio in località Castiglione di Cervia. Da quel giorno e nei successivi quattro, l’acqua del fiume ha completamente sommerso, con altezze anche oltre gli 1,7 metri, l’intero comparto della Salina. Una volta richiusa l’ampia falla generatasi sull’argine, l’acqua è rimasta in Salina oltre 40 giorni”. Tanto tempo è servito, infatti per far defluire completamente l’acqua dolce, ricorda il presidente del Parco della Salina, Giuseppe Pomicetti.

“Avendo praticamente contenuto al nostro interno le acque fuoriuscite dal fiume, la Salina ha svolto l’importante ruolo di cassa di espansione salvando di fatto la città di Cervia. Se da un lato questo aspetto è risultato estremamente positivo, dall’altro è stato devastante per la nostra società in quanto l’acqua dolce ha sciolto completamente le riserve di sale che avevano in aia e compromesso i prodotti già confezionati nei magazzini e nel negozio. Per quanto riguarda l’aspetto ambientale, anch’esso ha subito danni estremamente ingenti”, aggiunge Pomicetti.

La devastazione provocata dall’alluvione è stata completa e si è abbattuta anche sui mezzi operativi, i macchinari, le attrezzature e i fabbricati impedendo così di fatto di poter procedere alla campagna salifera 2023. La stima dei danni supera i 7 milioni di euro. A 702 mila euro ammonta invece la perdita di esercizio 2023. E’ la prima volta dal 2009 che il bilancio chiude con il segno meno.

Da segnalare in positivo, sia gli aiuti pubblici, che quelli privati. “La macchina degli aiuti sia locale che nazionale si sia adoperata nell’aiutarci nei momenti più difficili. Il mio ringraziamento va alla istituzioni, ma anche al Consiglio di Amministrazione, ai dipendenti, ai consulenti e collaboratori per la vicinanza e per il lavoro svolto per la nostra rinascita”, aggiunge Pomicetti.

Il Presidente prosegue: “Abbiamo, assieme Terme di Cervia, subito costituto l’Associazione Assieme per la Salina di Cervia, con la quale abbiamo raccolto donazioni per oltre un milione e trecento milioni di euro. Risorse fondamentali per riuscire a sopravvivere. La mancanza della totalità del sale in aia e la quasi totale mancanza di prodotti da vendere, ha fatto sì che le esigue scorte rimaste siano tuttora vendibili esclusivamente nei nostri negozi e questo ha chiaramente creato un forte pregiudizio al nostro fatturato 2023 a causa della quasi totale mancanza di sale bianco e sale condito che normalmente generano la maggior parte del nostro fatturato”.

Grazie all’intervento della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cervia la struttura commissariale guidata dal Generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per la ricostruzione post alluvione ha inserito la Salina come priorità e ha messo a disposizione le risorse, per 4,9 milioni di euro, integrabili con altre risorse, per far fronte ai danni ambientali e materiali della Salina.  

Ora si guarda al futuro, ripristinando tutto in tempi rapidi, per riuscire a fare la raccolta 2024.