Michele De Pascale

Il Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna scrive ai senatori italiani chiedendo di aumentare il massimale

Ancora polemica su indennizzi e contributi per l’alluvione che ha colpito la Romagna lo scorso anno

Michele De Pascale torna all’attacco dopo la querelle con il viceministro Bignami nei giorni appena prima del silenzio elettorale. Il Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna aveva attaccato l’esponente di FdI, dopo che, durante un intervento su Facebook, Bignami aveva dichiarato come fossero pronti 6mila euro forfettari per qualsiasi cittadino, con però una minaccia poco velata: “se ci sono persone dirette o eterodirette dal Pd che vogliono continuare a fare di tutto ciò un’arma di lotta politica glielo diciamo con franchezza, siamo pronti anche a non darglieli”.

“Bignami minaccia famiglie alluvionate, è questa la risposta del governo Meloni sui mancati ristori?”, era stato il commento di De Pascale, mentre da Fratelli d’Italia era arrivata la controreplica con l’accusa di strumentalizzare le affermazioni del viceministro per scopi elettorali.

Ora, forte forse anche del sostegno che il Partito Democratico ha ottenuto in sede elettorale, confermando tutti i Sindaci del territorio, De Pascale torna sull’argomento con una lettera ai senatori e alle senatrici e un appello per aumentare il massimale di 6mila euro per beni mobili danneggiati dall’alluvione.

“Archiviate le minacce di Bignami della scorsa settimana – scrive il Sindaco di Ravenna sui social –, il Governo ha approvato la norma che indennizza i beni mobili delle famiglie alluvionate, mantenendo il vergognoso e insufficiente massimale di 6.000 euro, non si può arredare una casa con questa cifra! Dalle informazioni che ho raccolto in questi mesi, i danni ai beni mobili – anche senza voler considerare, come invece andrebbe fatto, i veicoli – arriverebbero in diversi casi vicino ai 30.000 euro. Ho scritto una lettera ai Senatori e alle Senatrici, in particolare a quelli Romagnoli, ma anche Emiliano-Romagnoli e di tutta Italia, per chiedergli di modificare questa norma. Alziamo il massimale e si mantenga la promessa del 100% degli indennizzi”.