Rendering della caserma dei Carabinieri a Marina di Ravenna
Rendering della caserma dei Carabinieri a Marina di Ravenna

Sorgerà all’angolo tra via Trieste e via Marmarica. Investimento da 2.250.000 euro

Sorgerà in un’area di proprietà comunale attualmente libera da fabbricati, all’angolo tra via Trieste e via Marmarica, la caserma dei carabinieri di Marina di Ravenna.

Lo prevede il progetto di fattibilità tecnica economica approvato dalla giunta nell’ultima seduta, del valore di 2.250.000 euro e che con la successiva approvazione dell’assestamento di bilancio da parte del consiglio comunale, avvenuta martedì 9 luglio, è stato inserito nella programmazione triennale dei lavori pubblici. 

“Si è trattato di un primo passo – dichiara l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – finalizzato all’inserimento dell’opera nel piano degli investimenti. Questo progetto è da tempo tra le priorità della nostra Amministrazione, consapevole che per Marina di Ravenna e il litorale questo ulteriore presidio sia utile e necessario. Da questo primo indispensabile passo partiranno naturalmente tutte le interlocuzioni con tutte le istituzioni e i soggetti a qualsiasi titolo coinvolti, a partire dalla Prefettura, dall’Arma dei Carabinieri e dall’Autorità di sistema portuale, per arrivare all’approvazione di un progetto esecutivo da tutti condiviso e alla successiva realizzazione dell’intervento”.

Tra l’altro, dovranno essere richiesti tutti i pareri propedeutici degli enti interessati per eventuali prescrizioni propedeutiche alla delibera di approvazione del progetto esecutivo, sostitutiva del permesso di costruire. 

La posizione individuata per la realizzazione della nuova caserma è ritenuta strategica, in quanto equidistante sia dalla zona del porto che dal centro della località e a poche centinaia di metri dalla scuola dell’infanzia, dalla scuola primaria e dall’istituto comprensivo del Mare – plesso Mattei. Essendo inoltre a ridosso di via Trieste, la caserma sarà facilmente accessibile e da essa sarà possibile raggiungere ogni zona del litorale in breve tempo. 

La superficie complessiva dell’area di intervento è di 4.569 metri quadri, di cui 1735 saranno occupati da aree verdi; la superfice totale dell’immobile sarà di 837 metri quadri, per un volume complessivo di 2.696,50 metri cubi. 

L’edificio, circa al centro dell’area di intervento con orientamento est/ovest, avrà un lato lungo che affaccia verso via Trieste e l’altro verso un’altra proprietà. Sarà composto da due volumi a pianta rettangolare connessi tra loro e da un terzo corpo che consentirà di accedere al primo livello in maniera indipendente. Il volume più a nord sarà composto da un unico livello contenente locali accessori quali tra gli altri due garage da 60 metri quadri, quattro cantine, un magazzino e un locale tecnico. Il secondo volume sarà composto da due livelli fuori terra, di cui uno ospiterà le funzioni gestionali e direttive, quali camerate, mense, sale ritrovo, quattro uffici e servizi igienici; l’ultimo due appartamenti da 78 metri quadri ciascuno. 

Tutta l’area esterna pertinenziale della caserma sarà suddivisa in due zone distinte con lo scopo di separare l’area ad uso privato dall’area ad uso della logistica. Sul retro del fronte principale su via Trieste sono stati previsti un’area a parcheggio esterna e due accessi carrabili, uno per l’area alloggi e uno per l’area logistica, oltre a due accessi pedonali, distinti anch’essi fra area alloggi e area logistica. 

La qualità dei materiali scelti assicurerà la durabilità nel tempo, la facilità della manutenzione e la sicurezza degli utenti, al fine di limitare i costi di gestione futuri del complesso. L’integrazione fra le componenti edilizie ed impiantistiche garantirà un organismo edilizio con elevati standard di efficienza prestazionale. Ad esempio, l’impianto di riscaldamento nel periodo invernale e di raffrescamento nel periodo estivo sarà costituito da un unico impianto dotato di generatore a pompa di calore aria/aria, altamente efficiente, e sistema di distribuzione del tipo vrf (a flusso refrigerante variabile). E l’impianto di illuminazione è stato progettato con il principale obiettivo di garantire il comfort visivo ed il risparmio energetico all’interno degli ambienti di lavoro e abitativi.